Rendere accessibile l’innovazione farmaceutica è una scelta sanitaria ma anche una leva economica e industriale. Il Sistema Sanitario deve assicurare nel più breve tempo possibile i farmaci più recenti e riuscire a stare al passo con la disponibilità di terapie sempre più efficaci. È questo il messaggio emerso dai “Dialoghi sull’Innovazione accessibile – Innovaction”, l’evento promosso da Adnkronos e GSK, con il patrocinio di Farmindustria.
L’innovazione in sanità produce valore solo se riesce a trasformarsi in accesso reale: prevenzione, diagnosi e cure che arrivano alle persone nei tempi giusti. In questo senso, “innovazione accessibile” significa vantaggi simultanei per la salute dei cittadini e per la competitività del Paese: riduzione del carico di malattia, migliore qualità di vita, maggiore produttività e una spinta alla crescita.
I progressi in alcuni settori della medicina sono entusiasmanti, in particolare in oncologia. Ne è un esempio un innovativo farmaco per il mieloma multiplo, belantamab mafodotin, prodotto proprio in Italia, nello stabilimento GSK di Parma. «Fino ad oggi abbiamo combattuto il cancro attraverso farmaci che andassero a bombardare la malattia. Siamo poi arrivati a una seconda evoluzione, in cui, attraverso i cosiddetti anticorpi monoclonali, eravamo in grado di arrivare esattamente al bersaglio. Oggi riusciamo a portare il farmaco, in un unico coniugato, là dove deve arrivare per sconfiggere la malattia. Gli ADC, i farmaci anticorpo-coniugati, permettono di dare un’opportunità di salute al paziente con mieloma multiplo», sottolinea Maria Sofia Rosati, Direttore medico Gsk Italia.
Sul tema dell’accesso all’innovazione sostenibile, è stato richiamato un confronto europeo. La Francia non è il Paese più rapido, ma è indicata come il più strutturato nel garantire l’accesso: l’accesso può essere assicurato in 80 giorni dalla richiesta, contro una media di 527 giorni dalla registrazione EMA per altri prodotti. In Italia, il tempo medio di accesso ai nuovi farmaci è pari a 424 giorni.
L’Italia si sta muovendo in questa direzione con un disegno di legge delega al Governo per la redazione del Testo Unico della legislazione farmaceutica con l’obiettivo di semplificare la legislazione e accelerare di conseguenza l’approvazione e l’accesso ai farmaci. «Una legge delega che vuole perimetrare tutto ciò che c’è, dal punto di vista giuridico, in tema di farmaceutica. Quindi sottoponiamo l’opportunità di riformare anche dal punto legislativo tutto ciò che riguarda la farmaceutica, proprio per accelerare e democratizzare l’accesso al farmaco, mantenendo un valore assoluto, che è quello che racconta l’Italia come un Paese altamente performante in Europa e nel mondo nell’accesso alla farmaceutica», conclude Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della salute.
Nel video:
- MARIA SOFIA ROSATI, Direttore medico Gsk Italia
- ANTONINO BIROCCIO, Presidente e General Manager GSK Italia
- MARCELLO GEMMATO, Sottosegretario di Stato al Ministero della salute