L’acido ialuronico è una molecola naturalmente presente nel nostro organismo, fondamentale per l’idratazione, l’elasticità e il corretto funzionamento dei tessuti. Grazie alle sue proprietà viene utilizzato in diversi ambiti della medicina, dal trattamento dei problemi articolari alla medicina estetica, fino all’urologia e alla ginecologia.
Ed è proprio Lodi uno dei principali poli mondiali per la produzione di acido ialuronico.
«L’acido ialuronico è un componente naturale del nostro corpo. Il nostro corpo produce acido ialuronico e ne produce anche in buone quantità, distribuito in molti tessuti e organi del nostro corpo. Le cellule del nostro corpo, grazie all’acido ialuronico, hanno un supporto, riescono ad avere nutrimento e quindi riescono a svolgere la loro funzione in maniera adeguata. Con l’età o con alcune patologie purtroppo la produzione e la qualità di acido ialuronico prodotto dal nostro corpo diminuiscono. Ecco allora che una maniera per contrastare questo fenomeno è quello di andare a iniettare acido ialuronico all’interno di alcuni distretti del nostro corpo», spiega Andrea Gori, Head of Preclinical & Clinical Research di IBSA.
L’azienda IBSA ha inaugurato lo stabilimento produttivo di Lodi, per una produzione destinata a pazienti e professionisti sanitari in oltre novanta Paesi. Lo stabilimento, che si estende su una superficie complessiva di circa 12 mila metri quadri e conta 237 dipendenti, rappresenta un’eccellenza e significa creazione di valore, posti di lavoro e opportunità.
«Questo nuovo investimento di IBSA dà sempre di più la rappresentazione di una città e di un territorio che, attraversato dalle più grandi infrastrutture del Paese, vede una presenza industriale sempre più variegata. Oggi questa nuova linea di acido ialuronico consolida un investimento che vede già la presenza di centinaia di occupati negli insediamenti di Lodi e noi come territorio vogliamo continuare a collaborare per crescere insieme e dare nuove opportunità di lavoro ai nostri giovani», afferma Andrea Furegato, Sindaco di Lodi.
Un investimento che consente di ampliare la capacità produttiva del sito, hub strategico per la produzione di prodotti iniettabili a base di acido ialuronico ultrapuro altamente concentrato, più simile a quello presente naturalmente nel corpo umano. Sviluppato grazie a tecnologie brevettate e a un percorso di ricerca nato anche dalla collaborazione con l’Università Vanvitelli di Napoli.
«Ci sono delle indicazioni nuove sviluppate negli ultimi anni, come quelle in ambito urologico, come l’autorizzazione a livello europeo per un nuovo acido ialuronico iniettabile per il trattamento della sindrome di Peyronie, una patologia che colpisce anche fino al 10% degli uomini ma che fino a oggi non aveva trattamenti farmacologici autorizzati in Europa, e l’unica soluzione era la chirurgia. Oggi c’è una soluzione molto meno invasiva, che permette a questi pazienti di avere comunque un’alternativa», conclude Gori.
Nel video:
- ANDREA FUREGATO
Sindaco di Lodi
- ALESSANDRO RUGGIERO
Chief Industrial & Open Innovation Officer di IBSA
- ANDREA GORI
Head of Preclinical & Clinical Research di IBSA