A Milano il congresso europeo su diabete e obesità coinvolge medici e cittadini

Nuove opzioni terapeutiche ma anche occasioni e incontri per promuovere movimento, prevenzione e consapevolezza. Il 62° Congresso dell’EASD, l’Associazione europea per lo studio del diabete, che si è svolto a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre, ha riunito specialisti da tutto il mondo ed è stato l’occasione non solo per presentare le più recenti novità scientifiche, ma anche per coinvolgere direttamente i cittadini sui temi della prevenzione, degli stili di vita e dell’accesso alle cure.

Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove possibilità terapeutiche per il diabete di tipo 2, in un approccio alla malattia che punta sempre più non soltanto al controllo della glicemia, ma alla protezione complessiva della salute della persona. Tra le novità più attese, si attende la disponibilità di una nuova associazione tra l’inibitore del GLP1 semaglutide, che ha rivoluzionato la gestione del diabete, e l’insulina icodec, insulina basale a somministrazione settimanale. Un’associazione che migliorerà ulteriormente il controllo del diabete di tipo 2.

«Le persone con diabete di tipo 2 hanno oggi a disposizione farmaci che non rappresentano soltanto uno strumento per abbassare la glicemia, ma fanno parte di una strategia più ampia di protezione della salute. Gli studi scientifici hanno infatti dimostrato benefici anche nella riduzione del rischio cardiovascolare e renale, oltre che sul peso, un aspetto importante per le persone con diabete di tipo 2», spiega Manuela Bertaggia, Presidente nazionale FAND-Associazione Italiana Diabetici.

«Moltissimi farmaci entrati recentemente in commercio hanno permesso di migliorare il trattamento delle persone con diabete. Tuttavia, rimane una percentuale di soggetti che presenta uno scarso controllo metabolico e aspettiamo quindi con grande interesse una novità che dovrebbe essere vicina: è stata richiesta ad AIFA l’approvazione di una combinazione di semaglutide insieme all’insulina icodec», afferma Raffaella Buzzetti, Presidente nazionale SID-Società Italiana di Diabetologia.

Dal congresso sono arrivate anche indicazioni riguardanti l’importanza dell’attività fisica come parte integrante della prevenzione e della gestione delle malattie metaboliche. Tra le iniziative rivolte al pubblico, Novo Nordisk ha organizzato 5K@EASD, una corsa podistica non competitiva per promuovere l’attività fisica e sensibilizzare la cittadinanza sulla prevenzione del diabete e dell’obesità.

«È davvero importante unire le forze. La gestione della malattia riguarda infatti tanto la prevenzione quanto la cura. Coinvolgere le persone e far sì che integrino il movimento nella propria vita è fondamentale, perché permette loro di riprendere in mano la situazione. Noi vogliamo davvero far parte di questo percorso e aiutare le persone a vivere una vita più sana», sottolinea Mark Hicken, Senior Vice President Europe and Canada Novo Nordisk.

«Le terapie innovative hanno dato quell’impulso a creare veramente uno stile di vita nuovo e questa manifestazione dà sicuramente un segnale importante: l’attività fisica è determinante nello stile di vita che ciascuno deve costruire», aggiunge Eligio Linoci, Vicepresidente Fiao-Federazione Italiana Associazioni Obesità.

La giornata è stata anche l’occasione per parlare del progetto “Vulnerabili”, nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico. Un progetto che coinvolge diverse associazioni, come l’Opera San Francesco per i poveri, e che mira a mettere a disposizione l’insulina alle persone con diabete in condizioni di povertà sanitaria.

Un intervento che risponde a un bisogno concreto: secondo i dati presentati sul progetto, nel 2024 il centro milanese di Opera San Francesco ha assistito circa 7.100 pazienti; 280 erano seguiti in ambito diabetologico e circa 70 erano in terapia insulinica.

«Noi cerchiamo di fare questo per la povera gente di Milano e soprattutto per chi, vivendo magari per strada, ha grossi problemi a curarsi, o non si ricorda di farsi l’insulina. Cerchiamo di educarlo e di accompagnarlo in un percorso di cura che possa farlo tornare a stare bene», conclude fra Marcello Longhi, Direttore Opera San Francesco per i Poveri Milano.

Nel video:
  • MANUELA BERTAGGIA
    Presidente nazionale FAND-Associazione Italiana Diabetici
  • RAFFAELLA BUZZETTI
    Presidente nazionale SID-Società Italiana di Diabetologia
  • MARK HICKEN
    Senior Vice President Europe and Canada Novo Nordisk
  • ELIGIO LINOCI
    Vicepresidente Fiao-Federazione Italiana Associazioni Obesità
  • FRA MARCELLO LONGHI
    Direttore Opera San Francesco per i Poveri Milano
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