Dopo tre mesi dalla fine delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, è tempo di approfondire come i fondi destinati al potenziamento dei servizi sanitari per i Giochi siano stati e saranno utilizzati da Regione Lombardia.
È per rispondere a questa domanda che nasce “Oltre il traguardo: la Lombardia che cura”, l’evento promosso da BeOne Medicines, dedicato a riflettere in merito all’eredità organizzativa, clinica e territoriale lasciata dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Investimenti che non hanno riguardato solo strutture e nuovi modelli organizzativi, ma anche competenze e personale specializzato.
Nell’organizzazione sanitaria dei Giochi, l’Ospedale Niguarda di Milano ha avuto un ruolo centrale. Da un lato come uno dei due ospedali olimpici di riferimento in Lombardia, insieme al Morelli di Sondalo, dall’altro come struttura coinvolta nel coordinamento del Medical Service regionale, in raccordo con AREU, ASST Valtellina e con i presidi sanitari attivati nelle sedi olimpiche.
«La gestione sanitaria di un evento internazionale come Milano-Cortina 2026 ha richiesto una capacità di coordinamento senza precedenti tra grandi ospedali metropolitani, altri enti del Sistema Sanitario Regionale, strutture territoriali, servizi di emergenza e professionisti sanitari. Per Niguarda ha rappresentato anche la possibilità, nella mia doppia veste di Medical care manager per la Lombardia per le Olimpiadi 2026 e di direttore generale del Niguarda, di ricevere finanziamenti per organizzare tutto il Medical Service della Regione, quindi in particolare per Milano e la Lombardia, ma anche per l’Alta Valtellina e le altre venue», commenta Alberto Zoli, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda e Medical care manager Lombardia Milano-Cortina 2026.
Un investimento che, sottolinea Zoli, continua a produrre benefici anche dopo la fine dei Giochi: «È tutta eredità, è tutta legacy. Non c’è un euro speso che non sia legacy vera, perché non è soltanto questione di eredità materiale, con i lavori che sono stati fatti per esempio a Livigno, così come a Sondalo e al Niguarda, ma addirittura, con questo Olimpiadi, abbiamo fatto legacy anche sul personale. Il personale è stato assunto già dal 2025 e oggi sta lavorando e sta proseguendo nella sua attività, a prescindere dal fatto che le Olimpiadi siano finite. I professionisti assunti sono fatti oggi prevalentemente oggi all’opera proprio in Valtellina e al Niguarda».
L’esperienza maturata durante Milano-Cortina 2026 rappresenta un patrimonio di competenze da mettere a sistema e trasformare in modello strutturale, capace di rafforzare la capacità di risposta sanitaria non soltanto nei contesti emergenziali o ad alta complessità, ma anche nella gestione quotidiana dei percorsi di cura e delle cronicità, con un occhio di riguardo alla sanità del futuro: più integrata e più vicina ai cittadini anche grazie all’innovazione digitale e alla telemedicina.
«Milano-Cortina 2026 ha dimostrato quanto sia fondamentale investire su una sanità capace di lavorare in rete, valorizzando le eccellenze territoriali e costruendo connessioni stabili tra ospedali e territorio. La sanità del futuro guarda proprio al lavoro in rete e all’integrazione con il territorio, grazie anche all’innovazione e alla tecnologia. i Giochi hanno dimostrato proprio questo, la possibilità di fare una sanità puntuale e territoriale, capace di raggiunge tutti i cittadini anche senza spostamenti tra strutture, ma grazie alla telemedicina, alla capacità di efficientare i collegamenti e grazie alle grandi competenze che abbiamo negli ospedali. Il futuro va in questa direzione, senza mai dimenticare che il cittadino e la persona devono restare al centro delle preoccupazioni della sanità. Mettere in rete le realtà del Sistema Sanitario e utilizzare nel modo più efficiente possibile l’innovazione consente di raggiungere tutti e di potenziare la sanità anche in quei territori, come le aree interne, dove raggiungere il paziente è molto più complesso», afferma Chiara Valcepina, Vicepresidente della Commissione I Bilancio e programmazione e componente della Commissione VII Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione.
Nel video:
- ALBERTO ZOLI, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda e Medical care manager Lombardia Milano-Cortina 2026
- CHIARA VALCEPINA, Vicepresidente della Commissione I Bilancio e programmazione e componente della Commissione VII Cultura, ricerca e innovazione, sport, comunicazione
- EMANUELE MONTI, Presidente della Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia di Regione Lombardia