L’emicrania non è un semplice mal di testa, ma una patologia neurologica cronica e disabilitante che oggi può essere affrontata con terapie capaci di ridurre frequenza e intensità degli attacchi. Per questo motivo è essenziale iniziare tempestivamente un percorso di cura e prevenzione, affidandosi a centri specialsitici che possono individuare la cura specifica e individualizzata anche grazie a nuovi farmaci più efficaci e sicuri.
«L’emicrania è una cefalea primaria, quindi una patologia neurologica non legata ad altre malattie, caratterizzata da attacchi ricorrenti e dolorosi che possono essere accompagnati da sintomi accessori» spiega Alessandro Padovani, Professore Ordinario di Neurologia all’Università di Brescia, Direttore dell’Istituto di Neurologia Clinica e Presidente della Società Italiana di Neurologia (SIN). «La gestione clinica richiede due approcci distinti: quello acuto, per gli episodi meno frequenti, e quello preventivo, nei casi ad alta frequenza o cronici, quando il dolore è presente per almeno 15 giorni al mese. Un intervento tempestivo è fondamentale per ridurre il rischio di cronicizzazione, spesso aggravata dall’uso eccessivo di farmaci sintomatici. Strategie integrate, che uniscano terapie farmacologiche e non farmacologiche con modifiche dello stile di vita, possono ridurre gli effetti della malattia e migliorare la qualità della vita».
La storia terapeutica dell’emicrania è stata a lungo segnata da poche possibilità di cura, non sempre efficaci o sostenibili nel lungo periodo, ma l’arrivo di nuove opzioni inaugura una fase diversa, capace di dare risposte più concrete ai pazienti.
«Il bisogno di flessibilità terapeutica è centrale, soprattutto per chi ha già sperimentato più trattamenti senza risultati soddisfacenti» spiega Piero Barbanti, Presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee (AIC), Ordinario di Neurologia presso l’Università San Raffaele di Roma e Direttore dell’Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’IRCCS San Raffaele. «Ora è disponibile un nuovo farmaco, rimegepant, che ha una duplice indicazione: trattamento acuto e prevenzione negli adulti degli attacchi nei pazienti con emicrania episodica. Rimegepant interrompe rapidamente la cascata del dolore nella fase acuta e, se assunto regolarmente, riduce frequenza e intensità degli episodi, garantendo continuità e semplicità terapeutica».
Nel video:
- ALESSANDRA SORRENTINO
Presidente Associazione Alleanza Cefalalgici - ALESSANDRO PADOVANI
Professore di Neurologia Università di Brescia e Presidente della Società Italiana di Neurologia - PIERO BARBANTI
Professore di Neurologia Università San Raffaele di Roma