Intervenire prima che il tumore del pancreas si sviluppi, soprattutto nelle persone geneticamente più esposte alla malattia. È questo l’obiettivo di un vaccino sperimentale che, in un primo studio clinico, ha mostrato di poter attivare una risposta immunitaria intensa e duratura contro alcune delle mutazioni più comuni associate a questa neoplasia.
Circa un caso di adenocarcinoma duttale pancreatico — la forma più comune di tumore del pancreas — su dieci è legato a una predisposizione genetica ereditaria. Per le persone ad alto rischio, le possibilità di intervento sono oggi limitate soprattutto alla sorveglianza periodica. Non esistono infatti trattamenti approvati capaci di impedire alle lesioni precancerose di evolvere.
Un nuovo studio di fase 1, condotto da ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine, ha valutato un vaccino “pronto all’uso” diretto contro alcune comuni mutazioni del gene KRAS. I primi risultati indicano che il trattamento è generalmente sicuro e può generare una risposta immunitaria duratura nelle persone con un elevato rischio di sviluppare un tumore pancreatico.
Il vaccino, denominato mKRAS-VAX, è stato somministrato a 20 persone con una predisposizione ereditaria all’adenocarcinoma duttale pancreatico e con almeno una lesione già visibile agli esami radiologici. In 18 partecipanti su 20, pari al 90%, ha stimolato una risposta immunitaria specifica contro la proteina KRAS mutata. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cancer Discovery.
«Abbiamo un disperato bisogno di opzioni che permettano di intercettare in modo proattivo la progressione della malattia», spiega Neeha Zaidi, docente della Johns Hopkins University School of Medicine e coautrice dello studio.
L’obiettivo è addestrare il sistema immunitario a riconoscere ed eliminare le cellule che presentano determinate alterazioni di KRAS prima che possano trasformarsi in un tumore invasivo.
KRAS è un gene coinvolto nella regolazione della crescita cellulare. Quando subisce alcune mutazioni, può favorire la proliferazione incontrollata delle cellule e contribuire allo sviluppo di diversi tumori. Nel carcinoma pancreatico queste alterazioni sono particolarmente frequenti e si riscontrano in circa il 90% degli adenocarcinomi duttali.
mKRAS-VAX è progettato per colpire sei mutazioni “driver” del gene coinvolto, cioè alterazioni capaci di favorire direttamente la trasformazione tumorale. A differenza dei vaccini oncologici personalizzati, realizzati sulla base delle caratteristiche molecolari di ogni paziente, si tratta di un prodotto standardizzato e potenzialmente utilizzabile in persone diverse.
Il vaccino è risultato generalmente ben tollerato. I risultati sono promettenti, ma non dimostrano ancora che il vaccino possa prevenire il tumore del pancreas. Lo studio ha coinvolto soltanto 20 persone, non prevedeva un gruppo di controllo ed era stato progettato principalmente per valutarne sicurezza e capacità di stimolare il sistema immunitario. Per stabilire se questa strategia possa davvero ridurre il rischio di sviluppare il tumore saranno necessari studi più ampi e molti anni di osservazione.