In occasione della giornata mondiale del rene, l’Università di Medicina di Graz, Austria, richiama l’attenzione sulla diagnosi precoce e fornisce consigli su come mantenere i reni il più sani possibile e il più a lungo possibile.
Il rene soffre “in silenzio”: nella maggior parte dei casi, i pazienti non sviluppano sintomi. Il monitoraggio regolare dei valori renali e dell’escrezione urinaria di proteine (rapporto albumina/creatina nelle urine) è raccomandato soprattutto per i pazienti con fattori di rischio come ipertensione, diabete o malattie cardiovascolari. Per questi motivi è fondamentale non sottovalutare possibili campanelli d’allarme come sangue nelle urine, affaticamento intenso, prurito, gonfiore alle caviglie, la diagnosi precoce è di vitale importanza.
Negli ultimi anni l’incidenza della malattia renale cronica (MRC), una delle malattie renali più diffuse, è cresciuta ed è destinata ad aumentare. In Italia, colpisce circa 1 persona su 10, ovvero 4,5 milioni di persone. Le cause della compromissione della funzionalità renale sono varie. Cause comuni sono ipertensione di lunga durata, diabete o malattie cardiovascolari preesistenti. Oltre a questi classici fattori di rischio, altre malattie e fattori possono favorire lo sviluppo della MRC, ad esempio la malattia renale immunomediata.
I consigli per mantenere i reni in forma
Per mantenere i reni sani il più a lungo possibile, Kathrin Eller, della Divisione di Nefrologia dell’Università di Medicina di Graz, fornisce importanti consigli da seguire affinché questi organi funzionino al meglio. Un aspetto chiave per la salute dei reni è la pressione sanguigna: una pressione sanguigna costantemente alta può danneggiare i reni e portare a malattie renali croniche; se sono presenti altri fattori di rischio come colesterolo alto, diabete o altre malattie cardiovascolari, i reni possono essere compromessi. Sport e attività fisica possono aiutare ad abbassare la pressione sanguigna e il rischio di diabete, un benefico a lungo termine per i reni.
Una dieta equilibrata può ridurre i rischi sopra menzionati. Il consumo di sale dovrebbe essere limitato a non più di cinque o sei grammi (circa un cucchiaino). Inoltre, è importante bere a sufficienza: un consumo giornaliero di 1,5-2 litri è sufficiente. Un consumo eccessivo di liquidi può anche danneggiare i reni e portare a uno squilibrio elettrolitico. L’uso incontrollato e prolungato di antidolorifici può avere un impatto negativo sui reni tanto quanto il fumo.