Al congresso della ESC-European Society of Cardiology, in programma a Monaco di Baviera dal 28 al 31 agosto, saranno presentate diverse novità per la gestione delle patologie cardiovascolari.
Verranno pubblicate tre nuove Linee Guida ESC, che presenteranno le raccomandazioni più aggiornate per quanto riguarda la gestione dell’insufficienza cardiaca, la riabilitazione cardiaca, la gestione delle malattie cardiovascolari e della malattia renale cronica.
Le Linee Guida ESC 2026 per la gestione dell’insufficienza cardiaca saranno presentate da Marianna Adamo, Professoressa all’Università di Brescia – Dipartimento Cardio-Toracico dell’ASST Spedali Civili di Brescia.
L’edizione 2026 del congresso ESC vedrà inoltre la presentazione di ben 59 studi. Il programma spazia dalle sindromi coronariche acute alla prevenzione, dalle cardiomiopatie ad altre importanti aree della medicina cardiovascolare, con studi che esaminano sia trattamenti consolidati sia nuove strategie terapeutiche. Tra gli studi più attesi figurano quelli sull’inibizione del fattore XIa in seguito a sindromi coronariche acute, sulla diagnosi più rapida dell’infarto miocardico, sulla cardiomiopatia amiloide da transtiretina, sulla cardiomiopatia ipertrofica e sull’uso delle statine negli adulti sani di età superiore ai 70 anni.
Un altro tema centrale dell’ESC Congress 2026 sarà l’intelligenza artificiale (IA), a testimonianza del ruolo crescente delle tecnologie digitali in ambito cardiovascolare. Le sessioni esploreranno come l’IA venga già applicata in aree quali l’interpretazione dell’ECG, l’imaging cardiovascolare e la previsione del rischio, nonché le sfide pratiche legate all’integrazione di questi strumenti nei flussi di lavoro clinici.
La sempre più stretta relazione tra malattie cardiovascolari, metaboliche e renali è un altro tema di rilievo del programma del 2026. Una sezione dedicata alle malattie cardiometaboliche esaminerà l’interazione tra obesità, diabete, dislipidemia e ipertensione, comprese le terapie metaboliche emergenti e gli approcci interventistici.