La combinazione sperimentale in singola compressa potrebbe in futuro sostituire l’assunzione di numerosi farmaci, anche dieci al giorno, per le persone con Hiv.
La rivista The Lancet ha pubblicato i risultati dello studio Artistry‑1 secondo i quali il passaggio a un regime sperimentale in singola compressa contenente bictegravir 75 mg e lenacapavir 50 mg assunto una volta al giorno, risulta efficace quanto il trattamento multi‑compressa nel mantenere la soppressione virologica nelle persone che vivono con Hiv già virologicamente soppresso.
«I regimi terapeutici complessi possono rappresentare un onere significativo nella vita quotidiana, come dimostrato nello studio Artistry‑1, in cui i partecipanti assumevano da 2 a 11 compresse al giorno al basale e circa il 40% assumeva la terapia antiretrovirale più di una volta al giorno» spiega Chloe Orkin, Professoressa Clinica di Infettivologia alla Queen Mary University of London «Individuare nuove opzioni efficaci e pratiche in singola compressa è fondamentale per ottimizzare il trattamento e consentire a un numero maggiore di persone di beneficiare dei recenti progressi della ricerca medica, come bictegravir e lenacapavir».
A 48 settimane, il passaggio bictegravir e lenacapavir dai regimi complessi multi‑compressa è stato inoltre associato a un miglioramento dei parametri lipidici a digiuno rispetto al basale, con una variazione mediana del colesterolo totale. Attualmente, resistenze virali pre‑esistenti, intolleranze, controindicazioni o interazioni farmacologiche possono impedire a molte persone che vivono con Hiv di beneficiare dei regimi antiretrovirali in singola compressa raccomandati dalle linee guida. La nuova combinazione è risultata generalmente ben tollerata, per cui in futuro potrebbe rappresentare una valida alternativa ai regimi multi‑compressa.