GITMO e AIL insieme per istituire la giornata nazionale del paziente trapiantato

GITMO – Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, e AIL – Associazione Italiana contro Leucemie hanno decido di istituire una Giornata Nazionale interamente dedicata al paziente trapiantato di cellule staminali emopoietiche, una tecnica che offre una possibile guarigione in caso di tumori del sangue.

In occasione della Riunione Nazionale GITMO gli esperti hanno sottolineato che l’obiettivo è di accendere i riflettori soprattutto sugli aspetti che riguardano la qualità di vita e la quotidianità del paziente trapiantato e possibilmente guarito.

«L’obiettivo è quello di accendere i riflettori non solo sui tumori del sangue ma su tutti gli aspetti che riguardano la qualità di vita e la quotidianità del paziente trapiantato e possibilmente guarito» spiega Massimo Martino, Presidente GITMO e Direttore UOC Centro Trapianti Midollo Osseo, Direttore ad interim UOC di Ematologia Dipartimento Oncoematologico e Radioterapico Grande Ospedale Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria. «Le problematiche e le sequele conseguenti a un trapianto sono tante: nutrizionali, sessuali, psicologiche, lavorative e di ordine sanitario e organizzativo della vita quotidiana e dei controlli medici. La Giornata verrà celebrata ogni anno, probabilmente in primavera, con il sostegno di AIL e dei Centri di trapianto di midollo osseo su tutto il territorio nazionale, con iniziative di sensibilizzazione e informazione e vedrà il coinvolgimento di specialisti, pazienti, istituzioni nazionali e locali, media e pubblico. Dobbiamo ricordare che il paziente trapiantato trascorre almeno due anni della propria vita affrontando un percorso molto faticoso e complesso; una volta uscito dalla fase più delicata deve ritornare alla normalità e questo pone per lui e per i suoi cari altre sfide importanti per le quali occorre tutto l’aiuto possibile da parte degli specialisti che lo hanno in cura”. 

Ritornare alla normalità dopo il trapianto determina per il paziente e per i suoi cari altre sfide importanti per le quali occorre tutto l’aiuto possibile da parte degli specialisti che lo hanno in cura.  «Il rientro a casa pone numerosi problemi: dall’alimentazione all’igiene personale, dagli animali domestici presenti in casa all’assunzione dei farmaci; dalla sessualità al rientro al lavoro o a scuola, dalle vaccinazioni alle vacanze, fino alla necessità o meno di supporto psicologico» afferma Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL.  «AIL si è confrontata su questi problemi e, come sempre, ha trovato insieme a GITMO, Gruppo con il quale collabora da molti anni, un punto d’interesse comune sulla necessità di accendere i riflettori sulla figura del paziente trapiantato a livello dell’opinione pubblica, dei media e delle principali istituzioni nazionali e locali. È nata così l’idea di istituire ufficialmente, a partire dal 2025, una Giornata Nazionale dedicata al paziente che ha effettuato un trapianto di cellule staminali emopoietiche, che verrà celebrata ogni anno».

Nel video:

  • Massimo MARTINO
    Presidente GITMO e Direttore UOC Centro Trapianti Midollo Osseo Grande Ospedale  Metropolitano Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria
  • Giuseppe TORO
    Presidente Nazionale AIL
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