Le riniti allergiche sono raddoppiate nei bambini

Le diagnosi di rinite allergica sono più che raddoppiate nel ultimi anni, passando dall’8,4% registrato nel periodo 2012-2015 al 19,9% nel periodo 2016-2022. Lo segnala uno studio italiano pubblicato dalla rivista “The Journal of Allergy and Clinical Immunology: In Practice”

Questo studio rappresenta la prima revisione sistematica sull’epidemiologia della rinite allergica nella popolazione pediatrica negli ultimi dieci anni. I risultati mostrano che la prevalenza della rinite allergica diagnosticata dal medico sta aumentando nel tempo nella popolazione pediatrica e sottolineano l’urgenza di ulteriori statistiche per descrivere l’associazione e il controllo delle patologie legate alla rinite allergica nei pazienti pediatrici, prima tra tutte l’asma.

«Lo studio ha condotto una revisione sistematica considerando i database, i registri e gli studi pubblicati tra il 2012 e il 2022, che valutano l’epidemiologia della rinite allergica nella popolazione pediatrica. La prevalenza complessiva della rinite allergica diagnosticata dal medico è stata del 10,5%, mentre la prevalenza complessiva di rinite allergica auto-riferita dai pazienti (nei precedenti 12 mesi) è stata dell’18%» spiega Amelia Licari, dell’Università di Pavia, primo nome dello studio e membro del Board della campagna informativa SOS Acari.

La campagna informativa SOS Acari ha l’obiettivo di diffondere informazioni accurate sull’allergia agli acari della polvere. Sul sito web sosacari.it e sui social media, come Facebook, Instagram e YouTube, è possibile trovare informazioni accessibili e consigli pratici. La campagna è patrocinata dall’associazione Respiriamo Insieme, dall’Associazione Italiana Bronchiettasie (AIB), dall’associazione ARI-AAA3 Onlus e realizzata con il contributo non condizionante di ALKAbellò.

Il legame tra l’allergia agli acari della polvere e la rinite allergica è molto forte, poiché gli acari della polvere domestica sono una delle principali cause di questa condizione. Gli acari sono microscopici aracnidi presenti nelle polveri domestiche, e le loro feci contengono proteine che possono scatenare reazioni allergiche nelle persone sensibili.

In questo contesto l’Immunoterapia Allergene Specifica (AIT) rappresenta un trattamento unico in grado di affrontare la causa dell’allergia, non solo i sintomi. «Per i pazienti con allergia all’acaro della polvere, l’AIT è una terapia essenziale che aiuta a desensibilizzare il paziente, modificando la progressione della malattia e migliorando la qualità della vita» conferma Diego Peroni, dell’Università di Pisa, responsabile scientifico di Sos Acari. «L’AIT è particolarmente efficace nei bambini in età prescolare, poiché riduce il rischio di sviluppare asma quando iniziano la scuola». 

Total
0
Condivisioni
Articolo Precedente

Difese immunitarie “deboli”, attenzione al Fuoco di Sant’Antonio

Articolo Successivo

La chirurgia bariatrica può ridurre il rischio di tumori nelle persone con obesità

Articoli correlati