Le malattie respiratorie infettive sono state al centro del congresso ERS – European Respiratory Society, che ha riunito oltre ventimila pneumologi provenienti da tutto il mondo.
Pneumococco e RSV, il virus respiratorio sinciziale, sono agenti infettivi che attaccano le vie respiratorie, ma sono spesso sottovalutati soprattutto tra le persone anziane, nonostante possano avere conseguenze gravi come la polmonite, terza causa di morte nell’anziano.
Lo pneumococco è responsabile di diverse malattie, tra cui otiti, polmoniti e meningiti, soprattutto nelle persone anziane e nei giovani con patologie croniche. «Lo pneumococco non va preso sotto gamba, basti pensare che la polmonite è la terza causa di morte nell’anziano, quindi la prevenzione è fondamentale» conferma Paolo Bonanni, Professore di Igiene Generale e Applicata all’Università degli Studi di Firenze. «Lo pneumococco non va preso sotto gamba, basti pensare che la polmonite è la terza causa di morte nell’anziano, quindi la prevenzione è fondamentale».
Anche l’RSV, il virus respiratorio sinciziale, che fino a poco tempo fa era indicato come un agente patogeno che colpiva soprattutto i bambini, oggi viene considerato come il responsabile di severe conseguenze anche negli adulti fragili e negli anziani, perché può determinare infezioni gravi delle basse vie respiratorie, compresa la polmonite.
Però, mentre il vaccino contro lo pneumococco è gratuito per tutti i cittadini a partire dai 65 anni d’età e per chi presenta condizioni di rischio clinico o patologie croniche a prescindere dall’età.
Così non è per il vaccino contro l’RSV, che per gli adulti non è ancora inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nazionali e quindi non è garantito gratuitamente. «E questo avviene nonostante il vaccino abbia dimostrato un’elevata efficacia protettiva che si mantiene per almeno due anni, rendendo quindi non necessaria una somministrazione annuale. Il problema è che l’Italia è inadempiente, nessun ministero si è espresso per un inserimento pieno e strutturato della vaccinazione anti-RSV nel Piano vaccinale. Altri paesi corrono, noi siamo rimasti al palo», conclude Bonanni.
Nel video:
- PAOLO BONANNI, Professore di Igiene Generale e Applicata all’Università degli Studi di Firenze