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Tumori del sangue, a Torino la campagna “Diamo voce al futuro”

Presentata a Torino la campagna “Diamo voce al futuro”, promossa da Janssen Oncology e patrocinata da AIL – Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, per informare e portare alla luce le sfide di coloro che ogni giorno devono lottare contro un tumore del sangue: clinici, ricercatori, pazienti e caregiver.

Tra i tumori del sangue, le leucemie sono sicuramente quelle più conosciute. In Italia, nel 2020 erano attese circa 8.000 nuove diagnosi di leucemia. Meno noti sono linfomi e mielomi. I primi sono suddivisi in due gruppi: linfoma di Hodgkin, la forma più rara che colpisce ogni anno circa 4 persone ogni 100.000 abitanti, e linfomi non Hodgkin, uno dei primi 10 tumori per frequenza in Italia, con 13.200 nuovi casi attesi nel 2020. Per quanto riguarda i mielomi, infine, nel 2020 erano stimati 3.019 nuovi casi negli uomini e 2.740 nelle donne.1

Secondo i dati ufficiali più recenti riferiti al Piemonte, ogni anno si stimano quasi 2.500 nuove diagnosi di tumori del sangue. Tra le diverse forme, i linfomi non-Hodgkin risultano i più comuni, con quasi 1.500 nuove diagnosi all’anno.2

Grazie alla ricerca scientifica, molti pazienti con una diagnosi di tumore del sangue possono sopravvivere e condurre una vita praticamente normale”, ricorda Mario Boccadoro, Vicepresidente European Myeloma Network. “Oggi abbiamo a disposizione trattamenti sempre più innovativi per questi tipi di tumori, da farmaci in grado di colpire specificamente le cellule tumorali grazie al riconoscimento di specifici bersagli presenti sulle cellule neoplastiche fino ad arrivare alle terapie cellulari avanzate, come le Advanced Therapy Medicinal Products, che agendo attraverso meccanismi diversi da quelli dei farmaci consentono di raggiungere risultati sempre migliori”.

Al centro della campagna “Diamo Voce al Futuro” ci sono i racconti di coloro che sono in prima linea nella lotta ai tumori ematologici, sotto forma di podcast e video-podcast mandati in onda sul portale informativo lmcome.it e sulle relative pagine Facebook e Instagram. Le puntate, articolate in tre serie, fanno emergere il punto di vista della scienza e della ricerca, dei pazienti, e di chi, come i volontari dell’Associazione AIL e i caregiver, si occupa ogni giorno di dare sostegno e speranza ai malati. La serie “Tumori del sangue. Cosa si ammala, come si cura” ha come voce narrante quella di Massimo Temporelli, autore della famosa serie di podcast Fucking Genius e impegnato da 25 anni nella diffusione della cultura scientifica, tecnologica e dell’innovazione. Le altre due serie sono intitolate “Io non ho paura” e “Volontari, figli e genitori”, dedicate rispettivamente a chi affronta la malattia e a chi se ne prende cura.

“L’Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma ha tra i suoi obiettivi di migliorare la qualità di vita dei malati, sostenere la ricerca scientifica e sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro le malattie del sangue”, dice Felice Bombaci, Responsabile Gruppi AIL Pazienti. “Per questo abbiamo accolto con piacere, per il secondo anno, l’invito di Janssen a patrocinare la campagna ‘Diamo Voce al Futuro’, perché far conoscere i tumori ematologici e i bisogni di chi convive quotidianamente con queste malattie è un elemento importante e fondamentale della lotta ai tumori del sangue”.

“La sezione AIL di Torino è nata nel 1990 per supportare le persone con tumori ematologici e le loro famiglie in Piemonte”, afferma Fausto Marzo, Vicepresidente AIL Torino. “Ogni giorno lavoriamo per offrire e potenziare diversi servizi che possano essere a disposizione dei malati per non lasciarli soli a combattere la loro battaglia contro la malattia, quali assistenza domiciliare, casa AIL – struttura che ospita gratuitamente pazienti e accompagnatori che vengono a ricevere le cure necessarie a Torino arrivando da fuori – servizi di trasporto per raggiungere gli ospedali e programmi di supporto psicologico”.

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