Micosi invasive, come prevenirle e trattarle

Oltre i batteri, anche i funghi hanno imparato a resistere ai farmaci e oggi rappresentano una delle maggiori minacce per la salute pubblica. Le micosi invasive possono mettere a rischio la vita della persona, con tassi di letalità che variano tra il 30 e il 50%.

Per aumentare la consapevolezza sul tema e discutere delle nuove opportunità terapeutiche, Mundipharma Italia ha organizzato a Milano l’incontro con la stampa ‘Infezioni fungine invasive: come le affrontiamo oggi e quali sono le novità terapeutiche’, soprattutto per promuovere un corretto utilizzo dei farmaci antifungini.

Durante l’incontro  è stata annunciata anche la disponibilità  in Italia di rezafungin, un nuovo farmaco per il trattamento della candidemia e della candidosi invasiva nei pazienti adulti.

Le micosi invasive rappresentano una delle maggiori minacce per la salute pubblica, soprattutto a causa della resistenza ai trattamenti che spesso sviluppano i microrganismi che ne sono responsabili. Ad essere più esposti alle forme invasive i soggetti immunodepressi e coloro che sono sottoposti a degenze ospedaliere prolungate e interventi chirurgici o che usano cateteri.

“I numeri delle infezioni fungine sono importanti nel nostro Paese. Ogni anno, quelle meno gravi, come le micosi del cavo orale (mughetto ed esofagiti) e la vulvovaginite da candida, colpiscono tra i 4 e i 6 milioni di persone. Le forme invasive, che riguardano soprattutto persone sottoposte a lunghe ospedalizzazioni, interventi chirurgici, che usano cateteri o che sono immunodepresse, hanno un’incidenza minore ma fanno molti più danni, sia per quanto riguarda la letalità per il paziente, che varia tra il 30 e il 50%, che in termini di impatto sul Sistema sanitario nazionale” afferma Matteo Bassetti, direttore della clinica Malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova.

“Anche i pazienti con malattie polmonari croniche, malattie epatiche o renali, infezioni virali delle vie respiratorie, Hiv e diabete mellito sono a rischio più elevato – ha spiegato Bassetti – Purtroppo negli ultimi anni stiamo assistendo a un fenomeno preoccupante: la resistenza antimicotica, che si verifica quando i funghi responsabili delle infezioni fungine sviluppano la capacità di resistere a molti dei farmaci utilizzati per il trattamento, rendendo questi ultimi inefficaci. Questo fenomeno, insieme alla resistenza agli antibiotici, rappresenta una delle maggiori minacce per la salute pubblica globale”.

Nel video:

  • MATTEO BASSETTI, Direttore Clinica Malattie infettive Ospedale San Martino di Genova
  • MARCO FALCONE, Direttore Unità di Malattie infettive Azienda Ospedaliera di Pisa 
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