Bandi Gilead, sono 63 i progetti di ricerca e assistenza premiati

Per il quattordicesimo anno l’azienda Gilead ha stanziato oltre un milione di euro per sostenere la realizzazione di progetti medico-scientifici e socio-assistenziali nelle aree delle patologie infettive, oncologiche, epatiche ed ematologiche realizzati all’insegna della collaborazione e della sinergia tra industria, ricerca e Associazioni di pazienti.

La rosa dei premiati vede progetti che ricorrono all’intelligenza artificiale e alla medicina di precisione per aprire nuove strade nella diagnosi e nelle cure del tumore al seno. Iniziative che creano originali percorsi di assistenza con al centro la persona con leucemie e linfomi – e non il paziente – con il suo vissuto, la sua dignità e i suoi bisogni. O che mirano a offrire un supporto alle donne con carcinoma mammario. Iniziative che spesso parlano anche ai caregiver di chi è colpito da una malattia grave come quella metastatica o un tumore del sangue. Progetti che prevedono il miglioramento dei percorsi di diagnosi e cura per i pazienti con Colangite Biliare Primitiva, alcuni dei quali con un’attenzione specifica sulle donne, che spesso sono le più esposte a questa patologia. Infine, programmi per educare alla prevenzione e moltiplicare le occasioni di prevenzione, soprattutto nell’area dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmesse, rivolti alle persone più a rischio.

«L’altissima qualità dei progetti premiati dimostra ancora una volta la preparazione e la capacità del comparto della ricerca italiana in ambito medico-scientifico, soprattutto quella rappresentata dalle ricercatrici e dai ricercatori più giovani» commenta Massimo Andreoni, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma, e Presidente della Commissione giudicatrice dei Bandi Gilead «In Università, Ospedali ed Enti di ricerca di tutto il Paese esiste un capitale di talenti e di eccellenze con un grande potenziale per far progredire le conoscenze e migliorare la salute della popolazione. Il sostegno offerto da questa iniziativa e la sinergia che così si viene a creare tra industria e settore pubblico della ricerca, libera questo potenziale, a vantaggio di tutta la collettività».

Nel video:

  • LORETA KONDILI, Ricercatrice Centro Nazionale per la Salute Globale – Istituto Superiore di Sanità
  • ANDREA GORI, Direttore Dipartimento Malattie Infettive – Ospedale “L. Sacco” – Milano
  • ANNAMARIA MOTTA, ACTO Sicilia (Alleanza contro il Tumore Ovarico E.T.S.)
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