Diabete, accesso più facile ai nuovi farmaci

I medici di famiglia chiedono di poterli prescrivere

I medici di famiglia chiedono di poter prescrivere i nuovi farmaci, più efficaci e con minori effetti collaterali, cosa che invece oggi non avviene. Un’anomalia tutta italiana a livello europeo e che più volte è stata denunciata in questi ultimi tempi. Una posizione ribadita anche al congresso Snamid, dove i medici di medicina generale segnalano che l’Aifa, l’agenzia del farmaco, sta ritardando inspiegabilmente l’apertura della prescrivibilità dei farmaci innovativi ai medici di famiglia.
E’ indubbio che a proposito di diabete il medico si trovi a navigare, quotidianamente, in acque burrascose. Perché siamo davanti a una vera e propria emergenza: aumentano i pazienti, aumentano i pazienti complessi, aumentano anche i pazienti che non tengono sotto controllo adeguatamente la patologia. Tutto questo mentre la ricerca va avanti e mette a punto nuove strategie terapeutiche. Sembra che siamo al centro di un vero e proprio paradosso. Un ritratto del diabete in Italia fatto dall’Istat qualche tempo fa conferma come i pazienti si rivolgano soprattutto al medico di medicina generale per la presa in carico della cronicità. Innovazione e complessità del sistema sanitario nazionale sono due termini che fanno immediatamente pensare alle terapie innovative che, a tutt’oggi, non possono essere prescritte dai medici di medicina generale. Un’anomalia tutta italiana a livello europeo e che più volte avete denunciato in questi ultimi tempi. A che punto è la situazione a fronte del fatto che Aifa sta ritardando insiegabilmente l’apertura della prescrivibilità dei farmaci innovativi al medico di medicina generale.

Nel video:

  • Roberto STELLA
    Presidente SNAMID-Società Nazionale di Aggiornamento per il Medico di Medicina Generale
  • Paolo SPRIANO
    Segretario SNAMID-Società Nazionale di Aggiornamento per il Medico di Medicina Generale
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