In un anno in Italia si stimano più di cinquantamila nuovi casi di tumore della mammella e di questi il 15% è rappresentato dalla forma triplo negativa, una delle più gravi e aggressive. Negli ultimi anni per fortuna lo scenario terapeutico è in costante evoluzione anche in questo tipo di tumore, come è stato sottolineato al Congresso Europeo di Oncologia ESMO, che si è svolto recentemente a Berlino.
Tra le terapie più innovative, i farmaci anticorpo-coniugati stanno assumendo un ruolo sempre più centrale. In particolare, sacituzumab govitecan si è già dimostrato efficace nel migliorare la sopravvivenza sia nel tumore della mammella metastatico triplo negativo che in quello HR+/HER2-, la forma più diffusa di carcinoma mammario.
I dati più recenti dello studio ASCENT-03 presentati ad ESMO confermano che nel tumore della mammella triplo negativo metastatico, la terapia con sacituzumab govitecan in prima linea riduce il rischio di progressione di malattia o di morte del 38% rispetto alla chemioterapia.
“La forma triplo negativa rappresenta circa il 15% di tutti i casi di tumore del seno. È una delle più gravi e aggressive e, da sempre, fra le più difficili da trattare. Negli ultimi anni, lo scenario terapeutico è in costante evoluzione anche in questo tipo di neoplasia e l’innovazione sta portando risultati importanti, come evidenziato nello studio ASCENT-03 — afferma Saverio Cinieri, Presidente di Fondazione AIOM — I farmaci anticorpo-coniugati stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, grazie alla loro efficacia. In particolare, sacituzumab govitecan è un farmaco innovativo che sfrutta la capacità di un anticorpo di raggiungere un bersaglio specifico sulle cellule tumorali, portando con sé un potente chemioterapico. Questo permette di ottenere l’effetto antitumorale e di ridurre la tossicità legata all’esposizione delle cellule normali”.
Nel video:
- SAVERIO CINIERI, Presidente Fondazione AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica
- GIUSEPPE CURIGLIANO, Presidente eletto ESMO (Società Europea di Oncologia Medica) – Professore Oncologia Medica Università di Milano; Direttore Divisione Sviluppo Nuovi Farmaci per Terapie Innovative – IEO di Milano