Uno spettacolo a cielo aperto per parlare del linfoma a grandi cellule B

Una ballerina vestita di bianco, all’interno di una grande bolla galleggiante sul Naviglio di Milano, ha messo in scena ”i movimenti” di una grande cellula B.  Le cellule B, dette anche linfociti B, sono un particolare tipo di cellule presenti nel nostro sistema immunitario. Quando crescono in modo incontrollato causano il Linfoma a grandi cellule B, il linfoma più frequente della famiglia dei linfomi non Hodgkin e un tipo di tumore del sangue in rapida crescita.

Con questa rappresentazione ha preso il via la campagna di informazione sul Linfoma a grandi cellule B, il linfoma più frequente della famiglia dei linfomi non Hodgkin, firmata dall’azienda farmaceutica Sobi con il patrocinio delle associazioni La Lampada di Aladino ETS e l’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma (AIL).

«Oggi lanciamo la nostra prima campagna di sensibilizzazione sul linfoma a grandi cellule B, con questo evento, #THEBIGB, che vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tumore» annuncia Annalisa Adani, Vice President e General Manager Italia, Grecia, Malta e Cipro di Sobi. In Sobi portiamo avanti diversi progetti che rispondono a bisogni insoddisfatti delle persone con malattie ematologiche anche rare con l’obiettivo di favorire una maggiore inclusione e creare awareness su queste patologie così poco conosciute».

“Come medico comprendo l’importanza della diagnosi e del trattamento precoce quando si tratta di Linfoma a grandi cellule B» commenta Roberto Cairoli, Direttore della Struttura Complessa di Ematologia dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano. «Questa iniziativa è un’opportunità per rendere sensibile il pubblico su questa malattia e sui suoi sintomi, e condividere anche un messaggio di positiva speranza, poiché grazie ai progressi che si stanno facendo in ambito clinico  oggi sempre più persone hanno la possibilità di guarire da questa malattia».

Per quanto riguarda le terapie, recentemente l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha concesso la rimborsabilità per loncastuximab tesirine, primo e unico coniugato anticorpo-farmaco mirato verso il CD19, come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario, dopo due o più linee di terapia sistemica.

«Per i pazienti affetti da Linfoma a grandi cellule B recidivato o refrattario, trattati con almeno due precedenti linee di terapia, l’indicazione di loncastuximab tesirine permetterà di avere una nuova opzione terapeutica, per la quale è possibile prevedere un beneficio clinico significativo in termini di remissione completa e di durata della risposta al trattamento» spiega Pier Luigi Zinzani, Presidente della Commissione attività formative della SIE e Professore ordinario di Ematologia all’Università di Bologna. «Si tratta, dunque, di un’opzione che si aggiunge al nostro armamentario terapeutico per questo tipo di linfoma che, grazie anche alla singola somministrazione eseguita a livello ambulatoriale, costituisce un programma estremamente vantaggioso anche dal punto di vista logistico”.

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