Si è tenuto dal 2 al 4 ottobre scorso il congresso della Società degli Oftalmologi Universitari Italiani (SOU), presieduto dal professor Rodolfo Mastropasqua e svolto nell’auditorium del Campus dell’Università “d’Annunzio” di Chieti–Pescara.
Specialisti, anche di caratura internazionale, docenti, e giovani ricercatori si sono confrontati sui temi di maggiore attualità. Un appuntamento che ha messo a confronto esperienze, innovazioni e futuro di un settore medico in continua evoluzione.
Tre giornate di lavori, con sessioni dedicate ai principali ambiti della ricerca e della pratica clinica, dalla superficie oculare alla cornea chirurgica, dalla miopia al glaucoma, fino alle nuove prospettive in oncologia oculare, retina e cataratta.
Particolare attenzione è stata data alle patologie della macula, la parte più centrale e nobile dell’occhio. Malattie in aumento, ma che oggi possono essere tenute sotto controllo grazie a terapie e interventi all’avanguardia.
Maculopatia
La macula è la parte più centrale e nobile della retina che ci permette, tra le tante cose, di leggere, di guidare e di riconoscere i nostri cari con visione perfetta. La maculopatia legata all’età (DMLE o AMD) è una malattia della macula che, nelle forme più gravi, può portare ad un grave danno della visione centrale. La malattia inizia con una “forma secca”, caratterizzata dalla presenza di depositi giallastri sotto la retina, chiamati drusen. La “forma secca”, nelle fasi avanzate, può portare ad un assottigliamento della retina con grave danno della visione centrale. Nel 20% dei casi la maculopatia è “umida o essudativa”, caratterizzata dalla formazione di vasi sanguigni anomali che possono portare ad un grave danno della macula.
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