Tumori metastatici, un assistente digitale per aiutare pazienti e caregiver

Chi riceve una diagnosi di tumore metastatico non deve affrontare solo la malattia. Spesso deve orientarsi anche tra percorsi di cura complessi, servizi territoriali, diritti, pratiche burocratiche, bisogni familiari e domande quotidiane a cui non è sempre facile trovare una risposta chiara.

Da qui nasce l’idea di un assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale pensato per supportare le associazioni pazienti nel rispondere alle richieste di persone con tumori metastatici e dei loro caregiver. Una sorta di “bussola digitale” destinata a facilitare l’accesso a informazioni qualificate e a percorsi di orientamento più semplici. Lo strumento non è però ancora operativo: secondo quanto previsto dal progetto, sarà reso disponibile alle associazioni nel corso del 2026.

La proposta è stata sviluppata nell’ambito di MetaLAB, il “cantiere di idee” promosso da Daiichi Sankyo Italia all’interno di EcHo-M, la strategia dell’azienda basata sull’ascolto dei bisogni delle persone con tumori metastatici e sulla collaborazione con i diversi attori dell’ecosistema salute.

Al progetto hanno partecipato otto realtà associative impegnate in ambito oncologico: aBRCAdabra ETS, ANDOS Nazionale ETS – Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, Europa Donna Italia, FAVO – Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia, Fondazione IncontraDonna, Salute Donna ODV, Vivere senza stomaco si può e WALCE – Women Against Lung Cancer in Europe.

Pazienti e familiari spesso si trovano soli davanti a normative poco chiare, servizi frammentati e percorsi terapeutici difficili da comprendere. «Grazie a MetaLAB siamo stati tutti concordi nel rilevare che il bisogno informativo è spesso la prima causa di smarrimento e dunque la prima vera criticità da affrontare, comune a tutte le persone che vivono con una diagnosi di tumore avanzato e ai loro caregiver. Avere uno strumento che sistematizza risposte su diritti e servizi territoriali, rendendo al tempo stesso il percorso del paziente più umano e accessibile, significa restituire tempo e dignità a chi sta affrontando una patologia metastatica», afferma Claudia Santangelo, presidente di Vivere senza stomaco si può ODV.

L’obiettivo è quindi sviluppare uno “sportello” digitale evoluto, capace di aiutare le associazioni a mettere ordine tra informazioni, servizi e bisogni concreti. Uno strumento che dovrà basarsi su contenuti qualificati, provenienti da fonti istituzionali e scientifiche certificate.

«La competenza e l’esperienza delle associazioni sono un elemento indispensabile perché gli strumenti di innovazione digitale e di AI creino opportunità per i pazienti e le famiglie. Se un uso non guidato e privo di controllo può indurre distorsioni anche pericolose, progettare piattaforme di accesso a contenuti qualificati rappresenta un’occasione per favorire l’alfabetizzazione sanitaria e l’empowerment dei pazienti», sottolinea Flori Degrassi, presidente ANDOS ETS.

La fase finale del progetto ha portato alla definizione delle caratteristiche tecniche e funzionali dell’agente di intelligenza artificiale, sviluppato da ctcHealth e destinato a essere utilizzato dalle associazioni nel corso del 2026.

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