Sole e raggi UV: come proteggere la pelle in estate

Con l’arrivo dell’estate aumentano le occasioni per stare all’aperto: mare, montagna, piscina, sport, passeggiate e giornate in città sotto il sole. Esporsi alla luce solare può avere effetti positivi sull’umore e contribuisce alla produzione di vitamina D, ma senza le giuste precauzioni i raggi ultravioletti possono danneggiare la pelle, favorire scottature, macchie, invecchiamento precoce e aumentare il rischio di tumori cutanei.
La protezione solare non dovrebbe quindi essere vista come un gesto riservato solo alla spiaggia. È una buona abitudine quotidiana, soprattutto nei mesi più caldi e nelle ore in cui l’irraggiamento è più intenso.

Perché i raggi UV sono un rischio

I raggi ultravioletti possono colpire la pelle anche quando il cielo è velato. Le radiazioni UVA penetrano più in profondità e sono associate all’invecchiamento cutaneo, mentre gli UVB sono tra i principali responsabili delle scottature. Entrambi possono contribuire ai danni cellulari. Il problema non riguarda soltanto chi ha la pelle chiara. Ognuno ha una diversa sensibilità al sole, ma nessuna pelle è completamente immune dagli effetti dell’esposizione non protetta. Per questo è importante scegliere una strategia completa, fatta di più accorgimenti combinati.

Evitare le ore più calde

Una delle regole più semplici è limitare l’esposizione diretta nelle ore centrali della giornata, quando il sole è più alto e i raggi UV sono più intensi. In genere, la fascia più critica va dalla tarda mattinata al primo pomeriggio. Chi deve stare all’aperto per lavoro, sport o vacanza dovrebbe cercare zone d’ombra, programmare le attività nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio e fare pause frequenti lontano dal sole diretto.

Crema solare: quale scegliere

La crema solare resta uno strumento importante, ma va scelta e usata correttamente. È preferibile orientarsi su prodotti ad ampio spettro, cioè in grado di proteggere sia dai raggi UVA sia dagli UVB. Per molte situazioni quotidiane è consigliato un fattore di protezione alto, soprattutto in estate, al mare, in montagna o in caso di pelle sensibile.

Applicare la protezione una sola volta al mattino non basta. La crema solare deve essere riapplicata regolarmente, soprattutto dopo il bagno, dopo aver sudato o dopo essersi asciugati con l’asciugamano. Anche i prodotti resistenti all’acqua non garantiscono una protezione illimitata.

Bambini e sole: prudenza extra

La pelle dei bambini è più delicata e va protetta con maggiore attenzione. È bene evitare l’esposizione diretta nelle ore più calde, usare cappellini, magliette, occhiali da sole e prodotti solari ad alta protezione. Nei più piccoli, soprattutto nei neonati, è sempre meglio privilegiare ombra e protezione fisica, seguendo le indicazioni del pediatra. Le scottature in età infantile non vanno sottovalutate: proteggere la pelle fin da piccoli è un investimento sulla salute futura.

Controllare la pelle

Oltre alla prevenzione, è importante osservare periodicamente la pelle. Nei che cambiano forma, colore, dimensione o che sanguinano devono essere valutati da un dermatologo. Una visita specialistica è particolarmente utile per chi ha molti nei, familiarità per tumori cutanei, pelle molto chiara o una storia di scottature frequenti.

Total
0
Condivisioni
Articolo Precedente

“Sognando Itaca”, la vela come cura per i pazienti con tumore del sangue

Articolo Successivo

Dreamland, il parco natura di Bergamo si allarga con il Kilometroverde

Articoli correlati