La cirrosi epatica può avere gravi conseguenze anche sul cervello

La cirrosi epatica è una malattia che impedisce al fegato di svolgere le sue funzioni vitali, come filtrare il sangue e produrre proteine. Una delle sue complicanze più comuni è l’Encefalopatia Epatica, che provoca confusione mentale, disorientamento, difficoltà di memoria, fino ad arrivare nei casi più gravi a coma e danni neurologici permanenti.

L’Encefalopatia Epatica è sotto-diagnosticata o riconosciuta tardivamente, e per renderla “visibile” è stata presentata presso la Delegazione di Roma di Regione Lombardia la campagna “Encefalopatia Epatica: riEEsci a vederla?” promossa da Alfasigma in collaborazione con Associazione EpaC – ETS e con i patrocini di AIGO, AISF, CLEO, FADOI e SIMG.

«Presentiamo questa campagna sull’encefalopatia porto-sistemica, uno scompenso della cirrosi epatica: una patologia che impatta moltissimo sulla qualità di vita dei pazienti, ma soprattutto delle famiglie. Come associazione ascoltiamo ogni giorno persone che vivono questo drammatico scompenso, che può portare a confusione mentale, disorientamento e problemi di memoria. Per i familiari, a volte, diventa difficile riconoscere questi segnali. Per questo è importante fornire informazioni utili per riconoscere e gestire questo tipo di scompenso, soprattutto perché oggi può essere affrontato in modo adeguato se il caregiver è informato», commenta Massimiliano Conforti, Presidente EpaC – ETS. 

La diagnosi di Encefalopatia Epatica avviene quasi sempre troppo tardi, generando un “effetto domino” che produce devastanti ricadute cliniche. Raggiungere il paziente prima dello scompenso, attraverso una diagnosi tempestiva, è di vitale importanza. Una presa in carico precoce e continuativa aiuta a trasformare una condizione ad alto tasso di recidive in una cronicità più gestibile. «Diventa fondamentale saper riconoscere anche i sintomi iniziali, che a volte sono molto sfumati. Basti pensare a una banale alterazione motoria, a una difficoltà di concentrazione o a un’alterazione del ritmo sonno-veglia: segnali che spesso vengono confusi con alterazioni di altro tipo. La mancata identificazione di questi step può portare a conseguenze di tipo funzionale e prognostico», concorda Giacomo Germani, Segretario AISF – Associazione Italiana per lo Studio del Fegato. 

«Attraverso questa campagna verranno promossi momenti formativi sul territorio, durante i quali saranno condivise informazioni sulla patologia e sulla sua gestione a 360°: dal counseling nutrizionale fino all’individuazione dei sintomi e dei campanelli d’allarme. Come Alfasigma crediamo che, per migliorare il percorso di cura del paziente, tutti gli attori del sistema salute debbano intervenire e collaborare insieme: istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti», spiega Stefania Bassanini, VP Medical Affairs Alfasigma Italia. 

Nel video:
  • MASSIMILIANO CONFORTI, Presidente EpaC – ETS
  • GIACOMO GERMANI, Segretario AISF – Associazione Italiana per lo Studio del Fegato
  • EMANUELE MONTI, Presidente Commissione IX Sostenibilità sociale, casa e famiglia, Regione Lombardia
  • STEFANIA BASSANINI, VP Medical Affairs Alfasigma Italia
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