Tumori e intelligenza artificiale: un avatar medico aiuta i pazienti a prepararsi alla radioterapia

Ricevere una diagnosi di tumore provoca stress e un forte bisogno di informazioni, si tratta di un momento delicato, in cui i pazienti hanno bisogno di comprendere con chiarezza le opzioni terapeutiche e ciò che li attende. Ma secondo una nuova ricerca, presentata al Congresso della Società Europea di Radioterapia e Oncologia, ESTRO 2026, in corso in questi giorni a Stoccolma, Svezia, per i pazienti oncologici, interagire con un avatar medico basato sull’intelligenza artificiale, IA, prima di incontrare il loro medico curante può aiutare a diminuire lo stress, fornendo informazioni utili riguardanti terapie, esiti clinici e qualità di vita.

«Comprendere il percorso e le implicazioni dei trattamenti oncologici, come la radioterapia, è fondamentale per garantire che i pazienti siano in grado di dare un consenso informato, e aumenta le probabilità che completino il trattamento. I pazienti spesso arrivano alle visite ansiosi e sopraffatti dalla quantità di  informazioni complesse, soprattutto in radio-oncologia. Per questi motivi volevamo verificare se effettuare una visita virtuale con un avatar basato sull’intelligenza artificiale, con l’aspetto e la voce di un medico, prima della visita vera e propria, potesse preparare meglio i pazienti all’incontro con il medico, aiutandoli a prendere decisioni più consapevoli riguardo al trattamento e a ridurre lo stress», spiega Adam Raben, primario di radioterapia oncologica presso l’Helen F Graham Cancer Center & Research Institute del ChristianaCare di Newark, Delaware, Stati Uniti. 

Durante lo studio, a un gruppo di 506 persone (34,6%) è stato proposto un video educativo, mentre a un gruppo di 958 persone (65,4%) è stato proposto un avatar basato sull’intelligenza artificiale, che utilizzava script e illustrazioni personalizzati per spiegare i concetti. Tutti i pazienti hanno poi completato un quiz a risposta multipla per verificare la comprensione e la memorizzazione del materiale, seguito da un questionario di soddisfazione. I pazienti che hanno effettuato la visita basata sull’intelligenza artificiale hanno dimostrato una migliore comprensione del loro piano di trattamento, una maggiore capacità di partecipare alle decisioni e una riduzione dello stress rispetto a coloro che hanno guardato il video standard. Anche i loro punteggi di soddisfazione nei confronti dell’ospedale sono migliorati in modo significativo.

«Abbiamo riscontrato che in generale i pazienti erano molto propensi a interagire con il materiale educativo digitale prima della loro prima visita di radioterapia oncologica. I loro punteggi di soddisfazione e comprensione erano complessivamente elevati, ma particolarmente tra coloro che hanno visualizzato i video basati su avatar con intelligenza artificiale», conclude Raben.

Il presidente dell’ESTRO, il professor Matthias Guckenberger, dell’Ospedale Universitario di Zurigo, in Svizzera, che non ha partecipato alla ricerca, ha dichiarato: «L’intelligenza artificiale viene già utilizzata per pianificare ed erogare la radioterapia, riducendo il carico sui sistemi sanitari, e sappiamo che i pazienti la utilizzano già per chiedere informazioni sulla propria condizione e sul trattamento. Per i pazienti oncologici, lo studio suggerisce che interagire con un medico basato sull’intelligenza artificiale permette loro di arrivare alla visita con un medico in carne e ossa più preparati, meno ansiosi e più sicuri nel porre domande pertinenti. Ciò dovrebbe tradursi in incontri più produttivi tra medici e pazienti». 

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