Ricerca, diagnosi precoce e farmaci efficaci: un “motore” di sviluppo e di salute

Presentato nella sede di Monza di Roche Italia il primo studio dedicato all’impatto socio-economico dell’azienda in Lombardia. Lo studio, illustrato da Andrea Fortuna, Partner PwC Italy, Healthcare, Pharmaceuticals & Life Sciences, evidenzia come investire in salute generi benefici non solo per i pazienti, ma anche per l’economia, l’occupazione e la collettività. Inoltre la ricerca di nuove terapie ma anche di strumenti per la diagnosi, può favorire il passaggio da un modello sanitario “di cura” a uno che privilegi la capacità di prevedere, intervenire precocemente e personalizzare le cure. 

A confermarlo è anche l’impatto economico e occupazionale generato da Roche sul territorio lombardo. Nel 2024 l’azienda ha contribuito alla creazione di circa 467 milioni di euro di PIL in Lombardia, considerando effetti diretti, indiretti e indotti. In altri termini, per ogni 1.000 euro di PIL regionale, 1 euro è riconducibile a Roche e alla sua filiera, composta per il 78% da piccole e medie imprese.

Roche Italia conta 637 lavoratori diretti in Lombardia, sulla base del domicilio, che salgono a 1.570 lavoratori equivalenti totali includendo occupazione diretta, indiretta e indotta. Significativo anche il profilo qualitativo dell’occupazione sostenuta: la quota di laureati è pari al 44%, contro una media regionale del 27%, trainata dal 75% di occupazione laureata diretta. Anche la presenza femminile risulta superiore alla media lombarda: 53% complessivo, rispetto al 44% regionale, con una quota che arriva al 63% tra i lavoratori diretti.

«Oggi la Diagnostica contribuisce al 70% delle decisioni cliniche, ma allo stesso tempo l’investimento sulla diagnostica, in particolare quella in vitro, è di meno del 2% della spesa sanitaria. Per questo stiamo proponendo dei tavoli insieme alle istituzioni, insieme alle società scientifiche e insieme alle associazioni di pazienti, perché vogliamo passare ad un modello molto frammentato, dove ogni rimborsabilità deve essere discussa a livello regionale, a un modello di governance che ci permetta di accelerare e velocizzare l’accesso dei pazienti italiani ai benefici disponibili», commenta Ramiro Pena, Healthcare Development Director Roche Diagnostics Italia. 

Accelerare l’accesso alle ultime scoperte scientifiche è essenziale per ridurre la distanza tra ricerca e disponibilità ai pazienti, anche perché la collaborazione tra Roche e i principali centri universitari potrebbe in futuro portare a terapie efficaci per patologie oggi difficili da curare, come per esempio l’Alzheimer. «La ricerca in Lombardia in campo neuroscientifico ha una tradizione fortissima. È vero che esiste un delay, un piccolo ritardo tra la ricerca di qualità e il risultato che deve arrivare per il beneficio della società civile, però siamo vicini e io ritengo che in un breve spazio temporale avremo dei risultati importantissimi su quei domini che da sempre hanno la necessità di farmaco. Come per esempio le malattie neurodegenerative che rimangono ancora senza una terapia di forte efficacia», spiega Monica DiLuca, Prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico Università Degli Studi di Milano.

Questa è un’evoluzione che non può prescindere da un impegno condiviso tra industria, mondo accademico-scientifico e professionisti sanitari e istituzioni per sostenere l’innovazione sia in termini di adozione concreta da parte del sistema,  sia di accesso equo da parte di tutti i cittadini. «Roche continua a investire in infrastrutture, studi clinici e capitale umano sul territorio. E per continuare a correre e attrarre investimenti, particolarmente nell’attuale scenario competitivo e geopolitico, è fondamentale che il sistema evolva e riconosca la sanità come un investimento e non come un costo. I vincoli strutturali, come il payback farmaceutico, vanno rimossi, la tecnologia utilizzata per ridurre la burocrazia e i processi snelliti. Insieme possiamo costruire un futuro migliore, per la Lombardia, per l’Italia e soprattutto per i pazienti», afferma Stefanos Tsamousis, General Manager di Roche SpA. 

Nel video:

  • RAMIRO PENA, Healthcare Development Director Roche Diagnostics Italia
  • MONICA DILUCA, Prorettrice alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico Università Degli Studi di Milano
  • MARCO ALPARONE, Vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza di Regione Lombardia
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