Mieloma multiplo: controllo della malattia a lungo termine

Le terapie con CAR-T rappresentano ormai una certezza nella cura dei tumori del sangue, come il mieloma multiplo; i farmaci intelligenti e l’immunoterapia di nuova generazione stanno trasformando il trattamento dei tumori, con risultati promettenti.

Con l’arrivo di una nuova CAR-T, cilta-cel, si aprono nuove prospettive di cura, perché, a oggi, è l’unica terapia avanzata utilizzabile in linee precoci di trattamento. Cilta-cel è indicata in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario che hanno ricevuto almeno una precedente terapia, inclusi un agente immunomodulante e un inibitore del proteasoma, nei quali si è verificata progressione della malattia durante l’ultima terapia e sono refrattari a lenalidomide.

«Il mieloma oggi ha una strategia di terapia completamente diversa da quella del passato, grazie proprio agli strumenti che abbiamo a disposizione. Per cui intervenire identificando i pazienti che non hanno una risposta ottimale subito dopo la prima linea di trattamento è molto importante, perché i risultati che possiamo ottenere con questa CAR-T sono davvero molto diversi da quelli del passato e possono cominciare a far parlare di guarigione e non più di cura», commenta Stefania Bramanti, Capo Sezione terapie cellulari Istituto Clinico Humanitas Milano. 

I tumori del sangue richiedono terapie prolungate e in centri specialistici, per cui può essere utile appoggiarsi ad associazioni come AIL per le persone che devono ricevere l’assistenza medica lontano da casa propria. Tra i servizi offerti rientrano le Case AIL, strutture di accoglienza pensate per ospitare gratuitamente, quando disponibili, i pazienti e i loro accompagnatori durante il periodo delle cure lontano da casa. Alloggi vicini ai centri di cura, che permettono di affrontare terapie e controlli con minori difficoltà economiche, organizzative ed emotive.

«La permanenza è molto lunga, si va dai 7 ai 9 mesi, ma anche oltre l’anno. La possibilità di dire che offriamo una casa, che è a disposizione per il paziente e per la famiglia per tutto il tempo necessario, senza costi, significa consentire ai pazienti di intraprendere un percorso di cura lontano da casa e non doverlo interrompere. Il nostro obiettivo è quello di far sì che tutti i pazienti possano accedere alle migliori cure possibili senza dover rinunciare per motivi economici», spiega Matilde Cani, Responsabile Progetti Istituzionali AIL – Sezione di Milano Monza Brianza. 

Nel video:

STEFANIA BRAMANTI, Capo Sezione terapie cellulari Istituto Clinico Humanitas Milano

JACOPO MURZI, Amministratore Delegato di Johnson & Johnson Italia

MATILDE CANI, Responsabile Progetti Istituzionali AIL – Sezione di Milano Monza Brianza

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