Velocizzare l’approvazione dei farmaci più innovativi, semplificare i percorsi regolatori e garantire ai pazienti un accesso più rapido e omogeneo alle nuove terapie. È una delle priorità emerse nel corso della terza edizione del Forum Adnkronos Q&A “Salute, Prevenzione e risorse: le sfide”, dedicato alle prospettive di evoluzione del Servizio sanitario nazionale.
Il confronto ha riunito istituzioni, esperti e stakeholder del settore sanitario e farmaceutico, con un focus sulle principali criticità del sistema: liste d’attesa, carenza di personale, risorse limitate, difficoltà di accesso alle prestazioni e necessità di rafforzare prevenzione, medicina territoriale e innovazione. In questo quadro, un ruolo centrale è stato attribuito anche all’introduzione del Testo unico della legislazione farmaceutica, indicato come possibile strumento per semplificare le procedure, dare maggiore certezza alle regole e ridurre i tempi di accesso alle terapie più avanzate.
A fare da cornice al dibattito sono stati i dati della rilevazione Adnkronos 2026, condotta tra fine febbraio e inizio aprile su oltre 6.300 utenti. I risultati mostrano un Paese sempre più attento alla salute e alla prevenzione, ma ancora alle prese con ostacoli rilevanti nell’accesso alle cure. La fiducia nel Servizio sanitario nazionale resta maggioritaria, al 58%, ma risulta in calo rispetto al 65% registrato nella precedente rilevazione. Parallelamente cresce la quota di cittadini sfiduciati, passata dal 35% al 42%.
Il dato più critico riguarda le liste d’attesa: il 70% degli intervistati dichiara di aver rinunciato almeno una volta a esami o cure a causa dei tempi troppo lunghi, contro il 62% dello scorso anno. Una pressione che contribuisce ad alimentare il ricorso al privato, scelto nell’ultimo anno dal 45% degli intervistati. Resta invece limitata la diffusione delle assicurazioni sanitarie, disponibili solo per il 29% del campione.
Nel corso del Forum è stato sottolineato come l’innovazione non possa essere considerata solo un costo, ma una leva strategica per la sostenibilità del sistema. Farmaci innovativi, digitalizzazione, uso dei dati sanitari, misurazione degli esiti di salute e nuovi modelli assistenziali sono stati indicati come strumenti decisivi per rispondere meglio ai bisogni dei pazienti e rendere più efficiente il Ssn.
Sul tema delle liste d’attesa è intervenuto il ministro della Salute Orazio Schillaci, evidenziando la necessità di intervenire con maggiore trasparenza e collaborazione istituzionale. «Le liste d’attesa sono oggi il problema più grave percepito dai cittadini e non possiamo più permetterci ritardi: è su questo fronte che si gioca la credibilità del Servizio sanitario nazionale», ha sottolineato il ministro, ricordando anche la prossima pubblicazione dei dati Agenas regione per regione.
Nel video:
- FABIO INSENGA, Vicedirettore Adnkronos
- NICOLETTA MARTONE, Governmental Affairs and Patient Access Associate Director – Sobi Italy
- FULVIA FILIPPINI, Public Affairs Head Sanofi Italia
- STEFANO MECCHIA, Senior Director – Communication & Corporate Public Affairs – Chiesi Italia Spa