La primavera porta con sé giornate più lunghe e temperature più ma insieme alla bella stagione tornano anche pollini e allergeni, un problema non da poco per chi soffre di rinite allergica, una condizione comune ma ancora poco conosciuta e spesso sottovalutata.
Per mettere in luce i disagi provocati da questa patologia, AAIITO – Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri con la collaborazione dell’associazione dei pazienti Respiriamo Insieme e il contributo non condizionante di F.I.R.M.A., azienda del Gruppo Menarini, promuove “Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere”, una campagna di informazione e una mostra fotografica, ospitata anche dal sito scattidirinite.it.
Attraverso l’obiettivo sensibile del fotografo Giorgio Galimberti, la mostra cattura non solo i sintomi visibili, come il naso che cola, gli occhi arrossati e le smorfie di disagio, ma anche l’impatto emotivo, spesso sottovalutato, che questa condizione ha sulla vita di chi ne soffre. Ogni scatto racchiude frammenti di vita e storie di pazienti reali mostrando che dietro un semplice starnuto c’è molto di più.
La mostra enfatizza come la rinite allergica sia una compagna scomoda che condiziona ogni momento della giornata: «Ogni starnuto, ogni notte insonne, racconta una storia di vulnerabilità e tenacia. Il nostro impegno quotidiano è affiancare i pazienti affinché non si sentano soli, promuovendo azioni sinergiche con gli specialisti che puntino al miglioramento della loro qualità di vita. Con questa campagna, vogliamo rompere il silenzio e mostrare come dietro ogni ‘smorfia’ ci sia una persona, con la sua qualità di vita compromessa», ha spiegato Simona Barbaglia, Presidente dell’Associazione pazienti Respiriamo Insieme APS.
La campagna “Scatti di Rinite: le smorfie che non fanno ridere” arriva in un momento cruciale per chi convive con questa patologia. La prevalenza della rinite allergica è aumentata del 10% tra i giovani e del 15% tra i bambini e può avere un impatto significativo anche sulla qualità della vita e sul benessere generale delle persone. In Italia la rinite allergica interessa circa il 25% della popolazione: una reazione infiammatoria provocata da sostanze comuni come pollini, acari, epiteli o muffe, non sempre riconosciuta in tempo e gestita in modo strutturato, come emerge dai risultati di una survey condotta da AAIITO nel 2025.
«Dalla nostra survey condotta sui medici di medicina generale, emergono ancora ritardi diagnostici. Risulta prioritario rafforzare la formazione per garantire il riconoscimento precoce della patologia e una più stretta sinergia tra medico di medicina generale e specialista. Progetti di questo tipo, che uniscono l’arte visiva all’informazione scientifica, sono essenziali per arrivare al grande pubblico e far comprendere la reale portata di questa patologia», ha dichiarato Francesco Murzilli, Presidente AAIITO.
Un’informazione importante,, anche perché oggi sono disponibili farmaci contro i sintomi, ma anche l’immunoterapia specifica, l’unico trattamento capace di modificare la storia naturale della malattia.
«Abbiamo due strade terapeutiche da seguire: da un lato la terapia sintomatica, utile per alleviare i disturbi nel momento in cui si manifestano, attraverso farmaci appropriati; dall’altro l’immunoterapia specifica, uno strumento particolarmente importante per l’allergologo, perché agisce sulla causa della malattia e consente di mantenere i benefici anche dopo la sospensione del trattamento. L’immunoterapia specifica si è dimostrata efficace anche nel prevenire la comparsa dell’asma bronchiale e nel ridurre i sintomi a essa associati», ha concluso Murzilli.
Nel video:
- SIMONA BARBAGLIA, Presidente Associazione pazienti Respiriamo Insieme
- RICCARDO ASERO, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica
- FRANCESCO MURZILLI, Presidente AAIITO Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri