E se esistesse un questionario digitale in grado non solo di raccogliere dati scientifici sugli stili di vita, ma anche di restituire a ciascun partecipante indicazioni personalizzate per migliorare il proprio benessere? Nasce con questi obiettivi “Pagella della Salute”, un progetto di ricerca nato dalla collaborazione tra LILT Milano e Università degli Studi di Milano, per conoscere meglio lo stato di salute della comunità, rafforzare la cultura della prevenzione e accompagnare le persone verso scelte di vita più sane.
Il progetto prende avvio in occasione del Festival della Prevenzione di LILT, tre giorni di incontri, laboratori, testimonianze e visite gratuite per conoscere i corretti stili di vita e ridurre il rischio di ammalarsi di tumore.
Attraverso una piattaforma digitale semplice e accessibile, i partecipanti possono compilare il questionario e ricevere gratuitamente, al termine, la propria Pagella della Salute: una restituzione immediata, personalizzata e stampabile, con suggerimenti pratici per migliorare le proprie abitudini quotidiane.
«Questa iniziativa rappresenta al meglio il senso della collaborazione tra LILT Milano e Università degli Studi di Milano: da una parte un’associazione che ogni giorno è al fianco delle persone con servizi concreti e capillari; dall’altra un’istituzione accademica che traduce l’esperienza sul campo in ricerca scientifica. Mettere questa relazione al servizio della comunità ci permette di generare conoscenza utile, misurare il livello di adesione ai corretti stili di vita e offrire ai cittadini uno strumento concreto per migliorare la propria salute. Siamo lieti che tutto questo prenda avvio proprio nel contesto del Festival della Prevenzione, il luogo più naturale per trasformare la sensibilizzazione in partecipazione attiva» commenta Marco Alloisio, presidente di LILT Milano e coordinatore delle Chirurgie specialistiche del Cancer Center Humanitas.
I dati emersi dalle ricerche già realizzate dall’Università con questo strumento confermano la rilevanza del progetto. Nel loro insieme, le evidenze raccolte delineano un quadro coerente: i lavoratori più giovani tendono infatti a presentare stili di vita meno salutari rispetto ai colleghi più maturi, pur a fronte di un numero inferiore di fattori di rischio tradizionali. Allo stesso tempo, emerge una significativa correlazione tra l’attività fisica e una minore percezione dello stress. Tra i più giovani, inoltre, uno stile di vita più sano si associa a una migliore percezione del benessere, mentre nei bambini e negli adolescenti si osservano relazioni significative tra esercizio fisico, livelli di stress e qualità del sonno.
Per partecipare allo studio: pagelladellasalute.it