Stagione delle allergie: pollini in anticipo e sintomi più persistenti 

È ormai iniziata la stagione delle allergie respiratorie. Per milioni di italiani, anche quest’anno, si ripresenta l’appuntamento con pollinosi e rinite allergica, un appuntamento ormai sempre più precoce e prolungato, che non rispetta più i calendari tradizionali. 

Nel 2025, gli esperti hanno registrato la presenza di pollini con un anticipo di circa 45 giorni rispetto al consueto. Negli ultimi anni si è osservato infatti che le stagioni polliniche si sono allungate in modo consistente. Oggi, la presenza di pollini nell’aria può cominciare già a febbraio e protrarsi fino all’autunno inoltrato. Questo significa che chi soffre di allergie deve fare i conti con sintomi che si manifestano per gran parte dell’anno, senza più un periodo di pausa.

E non è solo una questione di durata ma anche di incidenza: i sintomi delle riniti allergiche stagionali oggi tendono a manifestarsi anche in chi non è mai stato allergico: quasi 1 italiano su 3  convive con sintomi allergici significativi.

Le temperature più alte e l’aumento della concentrazione di CO₂ stanno alterando i cicli naturali delle piante, favorendo la produzione di pollini in quantità maggiori e anticipando l’inizio della loro diffusione. Inoltre, le polveri sottili e gli agenti inquinanti presenti nelle aree urbane si combinano con i pollini, aumentando il rischio di reazioni allergiche anche in persone che non avevano mai sofferto di questi disturbi in precedenza.

Le allergie respiratorie possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita. I sintomi più comuni, come starnuti frequenti, naso chiuso, prurito e arrossamento oculare, fotofobia e, a volte vere e proprie difficoltà respiratorie, possono interferire con le attività quotidiane di studio e lavoro e interferire con sonno. Le allergie non trattate possono peggiorare nel tempo, aumentando il rischio di sviluppare patologie croniche come l’asma.

Come gestire le allergie nella vita quotidiana

Per affrontare al meglio la stagione allergica e ridurre l’impatto dei sintomi sulla vita quotidiana, ASSOSALUTE, Associazione nazionale farmaci di automedicazione (parte di Federchimica) raccomanda alcune semplici strategie:

  • Monitorare i bollettini pollinici e fare attenzione al meteo.
    Consultare le previsioni aiuta a identificare i momenti con maggior concentrazione di pollini nell’aria, permettendo di adottare comportamenti preventivi, come evitare passeggiate all’aperto durante i picchi o pianificare attività indoor. Esistono oggi applicazioni e siti dedicati che forniscono aggiornamenti in tempo reale sulla concentrazione di pollini nelle varie Regioni italiane.
  • Migliorare la qualità dell’aria in casa.
    La casa può diventare un rifugio sicuro durante la stagione allergica, ma è importante prestare attenzione alla qualità dell’aria negli ambienti casalinghi: arieggiare è fondamentale per ridurre l’accumulo di umidità, ma è preferibile farlo nelle ore in cui la concentrazione di pollini è più bassa (ad esempio, la sera tardi o dopo una pioggia).
  • Curare l’igiene personale.
    I pollini tendono ad accumularsi sui vestiti, sui capelli e sulla pelle, aumentando l’esposizione anche quando si rientra in casa. Per questo motivo, è consigliato fare una doccia e cambiare gli abiti dopo essere stati all’aperto, in modo da rimuovere i pollini e ridurre i sintomi.
  • Diagnostica corretta.
    Per una prima diagnosi è sempre opportuno un consulto con il medico di medicina generale che, se il quadro clinico è riferibile all’allergia respiratoria, potrà indirizzare all’allergologo per individuarne la causa e definire poi la terapia farmacologica più idonea o, in caso di situazioni gravi, per indirizzare verso l’immunoterapia specifica. 
  • Seguire correttamente le terapie indicate dal medico e dal farmacista.
    I farmaci di automedicazione, contraddistinti dal bollino rosso che sorride sulla confezione, possono essere utilizzati non appena compaiono i primi sintomi. L’utilizzo dei farmaci da banco rappresenta una delle strategie più efficaci per la gestione della sintomatologia: se usati tempestivamente, possono aiutare a prevenire il peggioramento della condizione garantendo un efficace controllo dei disturbi allergici.
    Antistaminici per via orale: Utili per ridurre sintomi come starnuti, prurito e naso che cola.
    Spray nasali cortisonici: Indispensabili per combattere la congestione nasale e ridurre l’infiammazione delle mucose. Sono particolarmente efficaci se utilizzati in combinazione con antistaminici.
    Colliri antiallergici: Indicati per alleviare i sintomi della congiuntivite allergica sovente associata alla rinite quali prurito, arrossamento e lacrimazione e fotofobia.
    Spray nasali antistaminici: Ideali per un sollievo rapido dai sintomi allergici locali, come prurito, naso che cola e starnuti. Agiscono bloccando l’istamina direttamente nelle mucose nasali.

    Gli esperti sottolineano l’importanza di seguire le indicazioni riportate nei foglietti illustrativi e di consultare il proprio farmacista in caso di dubbi, per un utilizzo corretto e responsabile. 
Total
0
Condivisioni
Articolo Precedente

Le persone con colite ulcerosa chiedono supporto psicologico e consigli nutrizionali

Articolo Successivo

Con “IO PREVENGO” controlli cardiometabolici gratuiti nelle piazze lombarde

Articoli correlati