Prendersi cura della salute di chi vive e lavora sul palcoscenico. Con questo obiettivo torna il Master universitario di I livello in Medicina Riabilitativa per gli artisti da palcoscenico, promosso dall’Università degli Studi di Milano in collaborazione con la Fondazione Don Carlo Gnocchi e l’Istituto Auxologico Italiano IRCCS.
Il percorso formativo sarà presentato ufficialmente sabato 14 marzo alle ore 10.00 presso
la Sala convegni dell’Ospedale San Luca dell’Istituto Auxologico Italiano, nel corso di una
giornata inaugurale dedicata alla medicina delle arti performative. Le attività artistiche professionali comportano spesso un elevato carico biomeccanico, posturale, vocale e psicologico, che può favorire l’insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici, problemi funzionali e condizioni dolorose che compromettono la performance e la qualità della vita professionale.
Il master nasce per sviluppare competenze mediche e riabilitative specifiche dedicate a queste professionalità. Il percorso formativo approfondisce i determinanti della salute fisica e psicologica dei performer, l’identificazione dei fattori di rischio e le strategie di prevenzione e trattamento delle patologie tipiche della vita artistica, promuovendo un approccio multidisciplinare alla presa in carico clinica.
«L’idea è nata dalla constatazione che i ballerini, anche di altissimo livello come quelli della
Scala, non hanno un team che si occupi della loro formazione agonistica, pur essendo del
tutto equiparabili a sportivi di livello agonistico — spiega Laura Perucca, Professore
Associato di Medicina Fisica e Riabilitativa presso il Dipartimento di Scienze Biomediche
per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e Direttore della U.O. Riabilitazione
Neuromotoria, MAC dell’Ospedale San Luca, Istituto Auxologico Italiano IRCCS —. Naturalmente sono seguiti in modo eccellente dal punto di vista artistico, ma si tratta di aspetti differenti. In caso di infortunio spesso devono rivolgersi all’esterno e non sempre trovano strutture con competenze cliniche specifiche per le esigenze degli artisti. Da qui l’esigenza di formare specialisti in grado di occuparsi di musicisti, ballerini e performer a tutto tondo, affrontando non solo gli aspetti fisici ma anche quelli psicologici e nutrizionali legati alla performance».
Il corso è rivolto a laureati in medicina e chirurgia e ad altri professionisti sanitari
interessati a sviluppare competenze nella riabilitazione e nella tutela della salute degli
artisti. Dopo una prima edizione destinata principalmente a medici specialisti e
specializzandi nelle discipline più coinvolte, come Medicina Fisica e Riabilitativa,
Otorinolaringoiatria, Audiologia e Ortopedia, il master è stato ampliato anche ai laureati
delle professioni sanitarie triennali, tra cui fisioterapisti, terapisti occupazionali e
logopedisti.
«Il crescente numero di adesioni è legato anche al successo della prima edizione e
all’elevato livello scientifico e culturale del percorso — continua Perucca —. Uno degli
aspetti più apprezzati è stata la possibilità per i partecipanti di trascorrere due settimane
intere alla Scala e al Conservatorio, a diretto contatto con ballerini e strumentisti. Gli artisti
stessi hanno illustrato le problematiche specifiche legate ai diversi strumenti e alla pratica
professionale, sotto la guida dei docenti del master. È stato inoltre possibile assistere alle
prove di concerti e opere e osservare da vicino il lavoro nel backstage: un’esperienza
formativa davvero unica».
La nuova edizione introduce inoltre alcune novità organizzative. La durata
complessiva del master è stata estesa da dodici a quattordici mesi per facilitare la
partecipazione dei professionisti già impegnati nell’attività lavorativa e consentire una
migliore integrazione tra lezioni teoriche e tirocini.
«Abbiamo deciso di allungare il percorso proprio per permettere ai partecipanti di conciliare
più facilmente l’attività lavorativa con la frequenza al master — continua Perucca —. L’Università degli Studi di Milano ha previsto per questo corso circa 500 ore di lezione, un
impegno formativo molto significativo che richiede tempi adeguati per essere seguito nel
modo migliore».
Attraverso lezioni teoriche, attività pratiche e collaborazioni con istituzioni artistiche, il
master intende contribuire alla diffusione di una nuova cultura della prevenzione e della
salute nel mondo dello spettacolo, favorendo un approccio clinico capace di sostenere il
benessere e la carriera degli artisti nel lungo periodo.