Gli agonisti del recettore GLP-1 sono farmaci consolidati per il trattamento del diabete tipo 2, noti per la loro efficacia nel controllo glicemico e nella riduzione del peso corporeo e per i loro benefici cardiovascolari. Questi farmaci erano inizialmente disponibili per via iniettiva con la sola eccezione di semaglutide, la cui somministrazione richiede, peraltro, alcune attenzioni quali l’assunzione a digiuno evitando la concomitante assunzione di altri farmaci.
Ora sono allo studio nuovi agonisti non-peptidici del recettore del GLP1, come orforglipron, che promettono una somministrazione orale più semplice, senza restrizioni alimentari, una maggiore biodisponibilità e risultati superiori a semaglutide per quanto riguarda il controllo glicemico e la perdita di peso.
I risultati positivi di orforglipron sono stati presentati in uno studio, ACHIEVE 3, condotto da ricercatori dell’University of Texas a Dallas, Stati Uniti e dalla Graduate School of Medicine dell’Università di Kyoto, Giappone, pubblicato dalla rivista The Lancet.
Nello studio orforglipron ha ridotto del 2,2% i livelli di emoglobina glicata (indice di alti livelli di zucchero nel sangue), rispetto all’1,4% con semaglutide. In più i partecipanti trattati con orforglipron hanno perso 8.9 kg rispetto a 5 kg con semaglutide, pari a una perdita di peso relativa superiore del 73,6%.
Orforglipron ha inoltre evidenziato miglioramenti clinicamente rilevanti su fattori di rischio cardiovascolare chiave, tra cui colesterolo, pressione arteriosa sistolica e trigliceridi.
«Nel confronto diretto con semaglutide orale, orforglipron ha dimostrato la superiorità del trattamento su specifici endpoint chiave, tra cui il controllo dell’emoglobina glicata e la riduzione del peso corporeo» conferma Stefano Del Prato, Affiliate Professor, Centro di Ricerca Interdisciplinare Health Science, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. «Questi risultati confermano il potenziale di orforglipron come nuova opzione terapeutica orale per il trattamento degli adulti con diabete di tipo 2».