Più cura, con la promozione di un approccio non limitato al trattamento medico; più tempo, migliorando le prospettive dei pazienti attraverso la diagnosi precoce; più vita, aiutando i pazienti a vivere al meglio tutto il tempo del loro percorso.
Nasce con questi precisi e ambiziosi obiettivi la campagna di sensibilizzazione sull’esperienza delle persone con tumore metastatico del colon-retto “Più – Più cura. Più tempo. Più vita.” promossa da Takeda Italia per mettere in evidenza l’importanza di un approccio integrato che possa prendersi cura di ogni aspetto della cura e assicurare un tempo di qualità alle persone che convivono con la malattia.
Sono diverse le problematiche affrontate dalla campagna e dal sito internet a partire dal rapporto tra medico e paziente, senza dimenticare gli aspetti quotidiani come la nutrizione, la vita sociale e lavorativa, il benessere psicologico.
Il sito contiene anche molte informazioni utili riguardo la terapia. «Nei primi stadi, il cancro al colon può essere curato e se il tumore è in fase iniziale la sopravvivenza è del 90% circa» spiega Erika Martinelli, Professoressa di Oncologia Medica all’Università della Campania Vanvitelli di Napoli. «Oggi, grazie a terapie innovative, anche i tumori in fase avanzata o metastatica possono essere trattati. Oltre alla chirurgia e alla chemioterapia, infatti, sono disponibili farmaci mirati e specifici che migliorano la sopravvivenza complessiva e la sopravvivenza libera da progressione della malattia».
Nei casi più avanzati o metastatici, l’obiettivo principale è rallentare la crescita del tumore e prevenire o ritardare la formazione di nuove metastasi, mantenendo la qualità della vita. «Tra le terapie più recenti, il farmaco fruquintinib si è dimostrato efficace nel cancro del colon-retto metastatico precedentemente trattato, perché blocca l’angiogenesi, cioè il processo con cui un tumore maligno stimola la formazione di nuovi vasi sanguigni per nutrirsi e crescere» aggiunge Sara Lonardi, Direttrice Oncologia 1 all’Istituto Oncologico Veneto IRCCS di Padova. «Si tratta di una terapia che migliora la sopravvivenza ma anche la qualità della vita e per chi affronta un tumore del colon-retto, specialmente nella forma metastatica, ogni momento in più è una nuova opportunità».
Nel video:
– ERIKA MARTINELLI, Professoressa di Oncologia Medica Università della Campania Vanvitelli Napoli
– SARA LONARDI, Direttrice Oncologia 1 Istituto Oncologico Veneto IRCCS Padova
Tumore del colon-retto, ecco i farmaci che “affamano” il tumore e ne bloccano la crescita
Nel video:
– ALBERTO PUCCINI, Medico oncologo IRCCS Istituto Clinico Humanitas Cancer Center – Milano
– ANDREA SARTORE BIANCHI, Medico oncologo ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Milano