“Deepers”: il podcast che esplora il futuro delle malattie infiammatorie croniche intestinali

L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il modo in cui diagnostichiamo e curiamo le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Dalla capacità di anticipare le riacutizzazioni alla possibilità di costruire terapie sempre più personalizzate, l’innovazione sta ridefinendo il futuro della gestione delle patologie. È proprio di questo scenario in rapido cambiamento che parla “Deepers”, il podcast realizzato da Johnson & Johnson con il patrocinio di IG-IBD, con l’obiettivo di raccontare, attraverso voci esperte, le straordinarie opportunità che la ricerca scientifica e l’innovazione stanno aprendo.

I 9 episodi del podcast, presentato in occasione del XVI Congresso nazionale del Gruppo Italiano per lo studio delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (IG-IBD) , sono guidati dalla voce della giornalista scientifica Silvia Bencivelli, e sono stati registrati durante il Congresso IG-IBD, appena conclusosi a Riccione.

Il podcast “Deepers” è disponibile sul portale dedicato a medici e farmacisti ospedalieri J&J Medical Cloud e sul rispettivo canale Youtube.

Le MICI sono un gruppo di patologie che causano l’infiammazione cronica del tratto digestivo, tra le quali la colite ulcerosa e la malattia di Crohn sono le più diffuse. Nel nostro Paese, colpiscono circa 250 mila persone, senza distinzione di genere, con un picco tra i 20 e 40 anni. Sono caratterizzate da un’alternanza di periodi di remissione e periodi di manifestazioni acute. Data la natura dei sintomi, queste condizioni possono avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono a partire dalla gestione quotidiana delle manifestazioni della malattia, che può diventare debilitante, sino ad arrivare all’impatto emotivo e psicologico.

La ricerca scientifica ha fatto grandi progressi nel trattamento delle MICI, come ricorda Edoardo Savarino, Professore associato di gastroenterologia, Università degli studi di Padova: «Oggi, grazie alla ricerca, si è giunti ad una maggiore comprensione dei fenomeni patogenetici alla base di queste malattie, permettendo lo sviluppo di farmaci che sfruttano meccanismi d’azione innovativi, aumentando la disponibilità di terapie per i pazienti. Un esempio pratico è lo sviluppo di terapie con un regime di trattamento interamente sottocutaneo, che rappresenta un notevole progresso nella gestione delle MICI in quanto garantisce una maggiore flessibilità, grazie alla possibilità, dopo adeguata formazione, di autosomministrazione del farmaco al proprio domicilio. Questo permette al paziente una maggiore flessibilità d’impiego, potendo assumere il farmaco quando e dove gli è più comodo, favorendo così una migliore aderenza alla terapia».

«Siamo lieti come IG-IBD di aver preso parte a questo importante progetto di approfondimento dedicato alle malattie infiammatorie croniche intestinali. Come gruppo, riteniamo fondamentale sostenere iniziative che, come questa, promuovano la diffusione di conoscenze e informazioni per queste malattie delle quali, nonostante gli avanzamenti della ricerca, tuttora non si conoscono le cause, favorendo il confronto tra clinici, ricercatori e pazienti, in una modalità digitale e fruibile come il podcast», dichiara Massimo Fantini, Segretario Generale IG-IBD, Professore ordinario, Università di Cagliari.

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