A Verona un weekend dedicato alla salute respiratoria

Si è svolta in concomitanza con la Verona Run Marathon e il congresso AIPO, l’ultima
tappa di “Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro”, la campagna nazionale di prevenzione
promossa dall’associazione WALCE, Women against lung cancer in Europe Aps.
All’interno di un tunnel a forma di sigaretta, pneumologi e oncologi hanno accolto i
cittadini, che hanno potuto effettuare la spirometria e ricevere informazioni utili su
strumenti e strategie per smettere di fumare e su programmi di controllo per il tumore del
polmone.


«Il tumore del polmone è ancora troppo spesso una patologia invisibile con scarsa
attenzione da parte della società, dei media e delle istituzioni. Il weekend di Verona, grazie
alla concomitanza di eventi, ci ha permesso di sottolineare contemporaneamente
l’importanza della prevenzione, dell’attività fisica e della sensibilizzazione sulle patologie
respiratorie, in particolare sul tumore del polmone» spiega Silvia Novello, presidente
Walce-Women against lung cancer in Europe Aps e responsabile oncologia medica
ospedale San Luigi di Orbassano (Torino). «La tappa finale di Esci dal Tunnel,
campagna dedicata alla prevenzione e alla cessazione dal fumo, ci permette di
evidenziare l’importanza della prevenzione primaria e secondaria, mentre la Verona Run
Marathon, evento sportivo aperto a tutti, valorizza l’attività fisica come strumento di
benessere e inclusione e infine il Congresso Nazionale AIPO ne integra il valore
scientifico. Questo weekend è un esempio virtuoso di come iniziative di diversa natura
contribuiscano ad amplificare la voce dei pazienti, rompendo il silenzio su questa
patologia, e possano facilitare le collaborazioni tra terzo settore, istituzioni, comunità e
aziende con un reale impatto sulla comunità».


Alla Verona Run Marathon hanno partecipato più di tredicimila persone, alcune migliaia
provenienti da nazioni estere, a testimonianza di come la maratona possa rappresentare
un esempio di sport agonistico, camminata, solidarietà e benessere.
«Undici anni fa mi è stato diagnosticato un tumore al polmone in stadio IV. Grazie alla
ricerca e ai trattamenti mirati sono ancora qui, a vivere la mia vita e, grazie a WALCE, ho
anche ricominciato a correre. Era qualcosa che nel 2014, subito dopo la diagnosi, non
avrei mai pensato possibile» racconta Merel Hennink, Patient Advocate, Membro
board LuCE (Lung Cancer Europe) e Chair IASLC Patient Patient Advocacy
Committee.

«All’inizio avevo programmato di partecipare alla Family Run di 7 km a
Verona. Mi sembrava un modo semplice e alla mia portata per sostenere l’evento. Ma,
siccome amo le sfide, ho deciso di affrontare la mezza maratona. Non per dimostrare nulla
in termini di velocità o performance, ma per mostrare che il tumore al polmone non deve
sempre essere una condanna. Per me, arrivare al traguardo “intera” era l’unico obiettivo.
Correre la mezza maratona è il mio modo per dimostrare cosa può fare la ricerca. Undici
anni dopo la mia diagnosi, sono riuscita ad allenarmi di nuovo, con l’obiettivo di esserci e
prendere parte a qualcosa di positivo e unico. Corro per sostenere WALCE (Women
Against Lung Cancer in Europe). Il loro evento di Verona è stato importante perché ha
portato il tumore al polmone nella vita di tutti i giorni, fuori dai soli contesti scientifici. La
consapevolezza non può restare chiusa nelle sale congressi. È fondamentale parlare di
tumore al polmone, perché chiunque abbia dei polmoni può svilupparlo. Ma c’è la
speranza, e la ricerca mantiene viva quella speranza. E non dimenticate: “Later is now! Il
futuro è adesso!”»


L’iniziativa, dedicata all’informazione sui rischi legati al fumo e alla conoscenza delle
patologie associate, in particolare del tumore al polmone, è realizzata grazie al supporto
non condizionante di AstraZeneca.

«Il progetto “Esci dal tunnel – non bruciarti il futuro” ci ricorda che la prevenzione è la
prima terapia, perché investire oggi significa garantire domani l’accesso alle cure più
avanzate» aggiunge Paola Morosini, Medical Affairs Head Oncology di
AstraZeneca. «La collaborazione con WALCE APS e le associazioni pazienti ci permette
di costruire insieme iniziative capaci di rispondere concretamente alle reali esigenze delle
persone che convivono con una diagnosi di tumore al polmone, migliorando la qualità di
vita e la compliance al trattamento. Allo stesso tempo, vogliamo promuovere una
maggiore consapevolezza del rischio e la promozione di stili di vita più corretti, ampliare
l’opportunità di diagnosi precoce e l’accesso più rapido a terapie innovative e
personalizzate: crediamo fermamente che il futuro della cura risieda nell’individuazione
della malattia nelle fasi iniziali e nella rapida identificazione dei target molecolari che
consentano di ragionare sull’opportunità di farmaci di precisione, trattamenti mirati che
offrono possibilità di miglioramento della sopravvivenza e della qualità di vita».

Nel video:
  • SILVIA NOVELLO, Presidente WALCE A.P.S. 
  • CLAUDIO MICHELETTO, Direttore Pneumologia Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona; Presidente Associazione Nazionale Pneumologi Ospedalieri 
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