Le stufe a legna sono collegate a un declino della funzionalità polmonare

Secondo una ricerca presentata al Congresso della European Respiratory Society ad Amsterdam, utilizzare una stufa a legna in casa può portare a un declino della funzionalità polmonare. Lo studio è stato presentato da Laura Horsfall, responsabile della ricerca presso l’Institute of Health Informatics, University College London, Regno Unito.

L’uso di combustibili solidi per il riscaldamento domestico è aumentato in Europa a causa della commercializzazione della legna come energia rinnovabile e degli elevati prezzi dei combustibili fossili. Nel Regno Unito, le emissioni annuali, in particolare quelle derivanti dalla combustione domestica di legna, sono quasi raddoppiate, passando da 3.200 tonnellate nel 2009 a 6.000 tonnellate nel 2023.

“Sappiamo che bruciare legna in casa emette inquinanti atmosferici nocivi sia all’interno che all’esterno, compresi noti cancerogeni. Ciononostante, l’inquinamento atmosferico da questa fonte è quasi raddoppiato nel Regno Unito dal 2009, con un aumento significativo delle persone che installano e utilizzano stufe a legna. Tuttavia, non siamo ancora a conoscenza dei reali effetti sulla salute delle persone, e le aree residenziali con elevate emissioni sono difficili da identificare utilizzando le reti di monitoraggio della qualità dell’aria esistenti” spiega Horsfall. 

Inoltre, studiare l’impatto sulla salute è difficile perché le famiglie che bruciano legna tendono a essere complessivamente più ricche e più sane. Spiega Horsfall: “Abbiamo scoperto che le persone che usano combustibili solidi tendevano principalmente a non essere fumatori e a non soffrire di malattie polmonari preesistenti, il che può mascherare i veri effetti dell’esposizione ai combustibili solidi. Tuttavia, utilizzando ripetute misurazioni della funzionalità polmonare per un periodo di otto anni, abbiamo scoperto che la funzionalità polmonare peggiorava più rapidamente tra gli utilizzatori di combustibili solidi rispetto ai non. Ciò suggerisce un importante legame tra l’uso di combustibili solidi e il declino respiratorio, nonostante il gruppo esposto presentasse uno stato di salute di base più sano. Alti livelli di particolato proveniente dalle stufe danneggiano i tessuti respiratori, causando infiammazioni simili a quelle provocate dal fumo di sigaretta” ha aggiunto Horsfall.

La dottoressa Horsfall e il suo team ora intendono indagare se le persone che vivono in aree con un’alta concentrazione di stufe a legna, presentino tassi più elevati di problemi respiratori, come prescrizioni di inalatori e ricoveri ospedalieri per patologie polmonari.

La professoressa Ane Johannessen, responsabile del gruppo di esperti in epidemiologia e ambiente della European Respiratory Society, con sede presso l’Università di Bergen, in Norvegia, non coinvolta nella ricerca, ha dichiarato: “In Europa, stiamo assistendo a una crescente tendenza all’uso di stufe a legna. Ricerche condotte in altre parti del mondo, hanno dimostrato che questa pratica è dannosa e può causare asma, BPCO e cancro ai polmoni”. 

Questi risultati suggeriscono che le stufe a legna utilizzate nelle case europee potrebbero avere effetti simili e dovrebbero essere considerate un potenziale fattore di rischio ambientale nella valutazione della salute respiratoria, soprattutto nei pazienti con declino della funzionalità polmonare o sintomi respiratori cronici. Sebbene le nuove stufe a legna eco-design siano generalmente considerate più pulite e sicure delle stufe a legna tradizionali, molte case europee utilizzano ancora stufe a legna più obsolete, e anche le stufe più recenti potrebbero non essere completamente esenti da rischi.

Fonte: European Respiratory Society Congress

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