Le persone con diagnosi di tumore non rischiano più di essere licenziate dopo soltanto sei mesi. Da oggi, grazie alla nuova legge, è garantita la conservazione del posto di lavoro per due anni.
«Da questo momento le persone con diagnosi di tumore non rischiano più di essere licenziate. La proposta di legge sul comporto è legge e d’ora in avanti garantirà la conservazione del posto di lavoro e la retribuzione dei permessi per esami e cure mediche a tutti quei lavoratori e lavoratrici affetti da una malattia oncologica, invalidante e cronica», questo il commento a caldo di Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV Coordinatrice del Gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’, cui aderiscono 46 Associazioni dei pazienti.
La legge in materia di “Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche” è stata approvata integralmente. Oltre a non correre più il rischio di essere licenziati dopo sei mesi di malattia, la legge stabilisce un incremento di 10 ore di permessi retribuiti per visite ed esami, che si sommano alle 18 ore annue già a disposizione.
«Siamo contenti per tutti coloro che adesso vedranno assicurati diritti e tutele fondamentali in ambito lavorativo e potranno avere una maggiore serenità almeno per ciò che riguarda la stabilità professionale ed economica, fondamentali quando è presente una malattia oncologica, che notoriamente porta alla cosiddetta “tossicità” finanziaria, ovvero ad un impoverimento del nucleo famigliare, dovuto alla perdita di produttività legata alla malattia e alle sue conseguenze più immediate, come le assenze dal lavoro per fare i trattamenti e i controlli medici, ma anche le difficoltà fisiche a causa degli effetti collaterali delle cure. Niente più licenziamenti, cui tristemente abbiamo assistito impotenti negli scorsi anni ma posto di lavoro garantito».
Nel video:
- Annamaria MANCUSO, Presidente di Salute Donna – Coordinatrice del Gruppo ‘La salute: un bene da difendere”