La leucemia linfatica cronica si sviluppa dai linfociti, un particolare tipo di globuli bianchi, ed è la leucemia più comune negli adulti. Un caso su dieci si verifica nel Lazio.
Mentre alcuni pazienti possono mantenersi stabili per più di 10 anni, altri vanno incontro a un rapido aggravamento. In più le terapie iniziali possono perdere efficacia perché il tumore riesce ad adattarsi e a reagire ai trattamenti.
Da qui l’importanza di terapie efficaci e ben tollerate, anche in coloro che devono affrontare una ricaduta di malattia. Un decisivo passo avanti è rappresentato da una terapia mirata innovativa, pirtobrutinib, recentemente approvata dalla Commissione Europea per il trattamento dei pazienti adulti con leucemia linfatica cronica recidivante o refrattaria.
«Le nuove cure hanno permesso di abbandonare la tradizionale chemio-immunoterapia gravata da pesanti effetti collaterali e, oggi, la leucemia linfatica cronica può essere trattata con terapie mirate che, in combinazione con altri farmaci, sono in grado di assicurare periodi liberi sia dalla progressione della malattia che dalla stessa somministrazione di farmaci» spiega Luca Laurenti, Professore di Ematologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. «Alla comparsa della recidiva, cioè al riapparire della malattia, al paziente vengono proposti trattamenti non utilizzati in prima linea. Pirtobrutinib si inserisce proprio in questo contesto e, in base all’indicazione dell’agenzia regolatoria europea, può essere utilizzato a partire dalla seconda linea in pazienti già trattati. In particolare, la nuova molecola colma un vuoto terapeutico non solo nella seconda ma anche nella terza linea di terapia, cioè in pazienti che, finora, erano privi di terapie efficaci e presentavano una scarsa sopravvivenza. Il meccanismo d’azione di pirtobrutinib è innovativo e riesce ad agire anche là dove le precedenti generazioni della stessa classe di farmaci abbiano creato resistenze e perso efficacia terapeutica».
Nel video:
- Luca LAURENTI, Professore di Ematologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma