La profilassi pre-esposizione a Covid è un’arma particolarmente importante per proteggere i più vulnerabili, che potrebbero non sviluppare una risposta immunitaria adeguata alla vaccinazione anti Covid. Si tratta delle persone affette da leucemia linfatica cronica, da immunodeficienze primitive o acquisite o quelle sottoposte a trattamenti immunosoppressivi come i trapiantati, e le persone per le quali l’immunizzazione non è raccomandata. È dunque una buona notizia il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a una combinazione di due anticorpi monoclonali a lunga durata d’azione (tixagevimab e cilgavimab) per prevenire il Covid-19 nei pazienti fragili prima dell’esposizione al virus. Il mix ha mostrato una riduzione dell’83%, del rischio di sviluppare la malattia in forma sintomatica, con una protezione che continua per almeno sei mesi dopo una sola dose. «La combinazione impedisce al virus di entrare nelle cellule del corpo e di causare l’infezione» conferma Giovanni Di Perri, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive dell’Università di Torino. «I dati disponibili dimostrano inoltre una protezione a lungo termine nella popolazione ad alto rischio di contrarre il Covid, anche con una sola dose».
Articoli correlati
I trigliceridi alti aumentano il rischio di un secondo ictus
L’ictus può avere molte cause. Un ictus aterotrombotico è causato da un coagulo che si forma dalle placche…
17/03/2022
Osteoporosi sottovalutata: diagnosi in un caso su due Solo il 25% è trattato adeguatamente.
In Italia sono 4,5 milioni le persone affette da osteoporosi, per i due terzi donne. La fragilità ossea, caratteristica della patologia, è…
12/04/2019
Allo studio una terapia orale per la leucemia fulminante
La leucemia acuta promielocitica è un sottotipo della leucemia mieloide acuta. È la forma più aggressiva di tumore…
18/04/2024