HIV sotto controllo con due soli farmaci

E una terapia da assumere ogni due mesi

Oggi farmaci più potenti sono in grado di tenere sotto controllo il virus dell’HIV. E grazie al progresso tecnologico è possibile utilizzare soltanto due farmaci invece dei tre usati finora, con la stessa efficacia e con minori effetti collaterali. La duplice terapia oggi comprende dolutegravir, cioè l’inibitore dell’integrasi più prescritto al mondo. In base agli studi Gli studi GEMINI 1 e GEMINI 2 la terapia con due farmaci raggiunge l’obiettivo primario, dimostrando un’efficacia simile tra il regime a due farmaci e il trattamento standard a tre farmaci. La combinazione dolutegravir/rilpivirina  è indicata negli adulti virologicamente soppressi grazie a un regime antiretrovirale regolare per almeno sei mesi senza precedenti  insuccessi terapeutici e senza resistenze note o sospette associate a qualsiasi inibitore non nucleosidico della transcriptasi inversa o inibitore dell’integrasi. E a breve sarà disponibile anche un nuovo farmaco, cabotegravir, che può essere somministrato ogni due mesi, senza l’assillo giornaliero di dover assumere il farmaco. Sono infatti state studiate due formulazioni dicabotegravir, una somministrabile per via orale e la seconda iniettabile a lunga durata d’azione. E proprio la formulazione iniettabile, agendo per un lungo periodo di tempo, può essere somministrata a intervalli più ampi.

Nel video:
Giuliano RIZZARDINI
Direttore Dipartimento Malattie Infettive Ospedale Sacco Milano
Giovanni DI PERRI
Professore di Malattie Infettive Università di Torino
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