Nuove terapie per artrite e sclerosi sistemica

Novità al congresso europeo di reumatologia

In evidenza all’Eular, il congresso europeo dedicato alle malattie reumatiche, i nuovi progressi ottenuti nella cura dell’artrite reumatoide.

Grazie al trattamento precoce e all’utilizzo dei nuovi farmaci biologici, e tra questi tocilizumab, si può raggiungere la remissione della malattia, cioè la scomparsa dei sintomi, in un numero sempre maggiore di pazienti con artrite.

In più i farmaci biologici si dimostrano efficaci anche per patologie che si associano all’artrite. In particolare il farmaco tocilizumab potrebbe essere efficace nel trattare la sclerosi sistemica.

Tocilizumab è un anticorpo monoclonale umanizzato antagonista dell’interleuchina-6 (IL-6). Attualmente è approvato per l’uso in combinazione o senza metotressato, per il trattamento dell’artrite reumatoide da moderata a grave in pazienti adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o sono intolleranti ad una precedente terapia.

La Food and Drug Administration statunitense ha concesso la designazione di terapia fortemente innovativa a tocilizumab per il trattamento della sclerosi sistemica (SSc). La sclerosi sistemica è un disturbo cronico, raro, caratterizzato da anomalie dei vasi sanguigni e da alterazioni degenerative e cicatricizzazione della cute, delle articolazioni e degli organi interni. Si stima che colpisca circa 2,5 milioni di persone nel mondo.

Nel video:

  • Marcello Govoni
    Docente di Reumatologia Università di Ferrara
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