Malattie della pelle: porte aperte al Policlinico Tor Vergata

Il Policlinico Tor Vergata apre le porte a un’importante iniziativa dedicata all’informazione e alla diagnosi della psoriasi lieve-moderata, malattia della pelle che in Italia colpisce 2,5 milioni di persone: sabato 23 e domenica 24 marzo all’interno degli Ambulatori di Dermatologia, un team di specialisti dermatologi sarà a disposizione di tutti i cittadini che avranno prenotato una visita dermatologica gratuita. Obiettivo dell’iniziativa è invitare le persone affette da psoriasi a non sottovalutare il problema e a non affidarsi alle cure fai-da-te piuttosto che alla visita specialistica.

Le visite gratuite si terranno sabato 23 marzo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 e domenica 24 marzo dalle 9.00 alle 13.00 presso gli Ambulatori di Dermatologia del Policlinico Universitario Tor Vergata situati al 2° piano Ambulatori settore B, in viale Oxford 81 a Roma.La visita gratuita può essere prenotata nelle giornate di lunedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00 chiamando il numero 06.20902743 o il numero 06.20904842.
«La psoriasi è una malattia cronica che, se curata in maniera adeguata e costante, può accompagnare la quotidianità senza ripercussioni sulla qualità di vita» afferma Sergio Chimenti, Direttore della Clinica Dermatologica e Professore ordinario di Dermatologia e Venereologia al Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma. «La scelta di programmare le visite gratuite nel weekend vuole favorire la massima partecipazione, venendo incontro alle esigenze di tutti quei cittadini che devono conciliare le proprie esigenze familiari con gli impegni lavorativi. A questo proposito vorrei sottolineare l’impegno di LEO Pharma che ha reso possibile la diffusione di questa iniziativa».
La psoriasi lieve-moderata si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre e rotondeggianti, che possono interessare tutte le parti del corpo. Le ripercussioni sulla vita quotidiana possono essere molto pesanti per chi ne è colpito: disagio sociale, isolamento e qualità di vita compromessa.
La mancanza di informazione aggrava la condizione dei pazienti, spesso emarginati per la credenza, errata ma diffusa, che si tratti di una patologia contagiosa. Inoltre i pazienti spesso tendono a non riconoscere la patologia o la sottovalutano, non curandola o trattandola con farmaci non adeguati o prodotti non indicati, come le creme cosmetiche. La terapia topica è considerata il trattamento di prima scelta nelle forme di psoriasi lieve-moderata, dove le lesioni sono localizzate e la manifestazione della malattia è limitata, ma spesso tra i pazienti si registra una scarsa aderenza alla terapia che ne compromette l’efficacia e aggrava l’impatto della malattia sia dal punto di vista medico che psicologico.
«L’adesione del paziente a quanto prescritto dal medico curante costituisce un fattore determinante per raggiungere gli obiettivi del trattamento della psoriasi. È dunque necessaria un’adeguata informazione ai pazienti, che dipende in primis da un buon rapporto con il medico» sostiene Chimenti.
Sono diversi i fattori responsabili della mancata aderenza alla terapia topica da parte del paziente con psoriasi, tra cui la paura di effetti collaterali, la mancanza di tempo per medicamenti complessi e la scarsa gradevolezza e proprietà cosmetica dei prodotti topici comunemente utilizzati, che offrono ai pazienti solo un controllo a breve termine del problema.
Ma ora sono disponibili anche in Italia trattamenti in grado di superare le difficoltà delle cure tradizionali; la grande innovazione appare legata alle nuove formulazioni in gel, come l’associazione fissa di un derivato della vitamina D, il calcipotriolo, con il betametasone, un corticosteroide, che sembrano possedere i requisiti che secondo i pazienti dovrebbero appartenere a una terapia topica ideale: applicazione preferibilmente una volta al giorno, efficacia,  gradevolezza dal punto di vista cosmetico e facilità di utilizzo.

 

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